Scontri di Roma, rilasciati tutti i fermati

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Rimessi in libertà 22 su 23 dei presunti autori delle violenze. Alemanno: "Protesto a nome della città". Intanto il questore ha disposto un'indagine interna per identificare gli agenti che durante gli incidenti hanno preso a calci un giovane steso a terra

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Processo per direttissima per i 23 fermati nell'ambito della giornata di scontri che ha sconvolto la Capitale nel giorno del voto alla fiducia al governo Berlusconi. Il tribunale di Roma ha deciso di rimettere in libertà, in attesa di giudizio, ventidue di loro, stabilendo gli arresti domiciliari per il ventitresimo.
I fermati sono accusati, a seconda delle posizioni, di resistenza aggravata e danneggiamento aggravato. Per loro il processo è stato fissato per il 20 dicembre e il 13 giugno prossimo. A tenere banco, comunque, sono ancora le polemiche: dai presunti infiltrati alla ricostruzione dei quegli attimi, fino alle cifre dei danni nella Capitale.

Alemanno: "Protesto a nome della città di Roma" - "C'è una profonda sensazione di ingiustizia - ha comunicato in una nota il sindaco della Capitale dopo la decisione del tribunale - di fronte a queste decisioni perché i danni provocati alla città e la gravità degli scontri richiedono ben altra fermezza nel giudizio della magistratura sui presunti responsabili di questi reati." C'è veramente da augurarsi - ha poi concluso Alemanno - di non vedere queste persone di nuovo all'opera quando qualcuno, nei prossimi giorni, cercherà di contrastare le decisioni del Parlamento sulla riforma universitaria".

Video su Youtube - In un video apparso su Youtube relativo agli scontri di martedì scorso a Roma alcuni agenti picchiano a calci e pugni un manifestante steso a terra. Poi, un poliziotto calpesta il giovane passandogli sulla testa (guarda il video). Il questore di Roma, Francesco Tagliente, ha disposto un'indagine interna che dovrà identificare gli agenti coinvolti e prendere le dovute misure disciplinari.

Manganelli: "Polizia supplente" - “Rifiuti, Fiat, aziende che chiudono. I focolai di tensione sono tanti. Non dovrebbe essere compito nostro”. Il capo della Polizia Antonio Manganelli parla al quotidiano L’Unità senza nascondere gli sforzi e i sacrifici a cui sono chiamati i suoi uomini in questo periodo delicato in cui “il Paese è instabile”.

Danni alla Capitale: 20 milioni? Polemica - Intanto è battaglia anche sul fronte delle cifre che occorreranno per rimettere a posto Roma dopo gli scontri di martedì. Il sindaco Alemanno in un primo momento aveva parlato di 20 milioni di danni. Smentito poco più tardi dagli stessi commercianti. "Ho dato mandato all'assessore comunale al Commercio Bordoni di fare una verifica attenta sulle stime dei danni. Ho ascoltato le cifre fornite da Pambianchi (il presidente di Confcommercio, ndr) ma non le ho prese per oro colato", ha detto Alemanno. "Non so giudicare quale di queste cifre possa essere più attendibile - ha aggiunto il sindaco- ma posso garantire che ci sarà  una verifica attenta per capire quali sono stati i reali danni".
"Che nessuno faccia la cresta sui danni - ammonisce Marcello Brighenti, presidente dell'associazione dei commercianti di via Frattina - possiamo arrivare al massimo a 150 mila euro, se aggiungiamo il mancato guadagno della giornata".

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