Governo salvo, Roma no: i giornali di oggi

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Berlusconi conquista la fiducia per tre voti e nella capitale si scatenano i black block. Le analisi politiche, i commenti, il futuro della legislatura e i problemi di ordine pubblico. L'Italia resta divisa anche sulla stampa italiana

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Fiducia, il giorno dopo. Da una parte la vittoria del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ottiene l'ok all'esecutivo sia al Senato sia alla Camera, dall'altra la guerriglia (GUARDA LE FOTO), quella vera, che martedì ha messo a ferro e fuoco la città.
Il Paese appare diviso: in Aula, dove l'ok all'esecutivo a Montecitorio si deve a soli 3 voti di vantaggio, in piazza, dove al fianco di studenti, immigrati, Popolo Viola e aquilani, sfilano i black block, e anche nelle edicole.
Tra i quotidiani, infatti, c'è chi esulta per la vittoria politica del governo e chi punta il dito contro l'ordine pubblico che non è riuscito a bloccare a Roma la protesta dei facinorosi che ha sconvolto la città.

"Tiè" è il titolo a tutta pagina scelto da Libero, che campeggia su una caricatura del premier che fa il gesto del manico d'ombrello."Che goduria (2)/ La vendetta" si legge nell'occhiello.
"Roma brucia, Silvio no" scrive invece il  Riformista.
"Governo Scilipoti" è il titolo politico de l'Unità, che sceglie come protagonista della giornata di martedì 14 dicembre il deputato Idv che ha deciso di creare un "gruppo di responsabilità nazionale" e ha così cambiato casacca e votato la fiducia a Berlusconi.

Repubblica e Corriere, invece, scelgono di aprire sul risultato delle Camere. Ma le pagine interne sono dedicate al caos esploso in piazza.
Il quotidiano di via Solferno propone un'intervista al ministro dell'Interno Roberto Maroni, investito dalle polemiche dopo quanto successo a Roma. "Ma noi abbiamo evitato il peggio" risponde il titolare del Viminale, che aggiunge: "Poteva esserci il morto. In 2000 almeno volevano assaltare Camera e Senato".
Bianconi, sul quotidiano di via Solferino, fa un'ampia analisi degli scontri che hanno tenuto in scacco la Capitale. "I pischelli e i provocatori. La miccia accesa degli anarchici del Nord", questo il titolo dell'articolo che descrive chi sono le persone che hanno dato via ai tumulti. "Non ci sono più solo i provocatori (linguaggio poliziesco) o i compagni incazzati (espressione da dimostrante), ma anche tanti pischelli, termine romanesco per indicare giovanissimi senza esperienza e per lo più sconosciuti che si accodano ai tumulti".
Il quotidiano di Ezio Mauro in prima pagina pubblica una foto degli scontri e del finanziere aggredito (LEGGI L'INTERVISTA DI Sky.it) che impugna la pistola. "Violenza annunciata" scrive Giuseppe D'Avanzo.
Anche la Stampa, a pagina 5, pone l'accento sugli scontri e sulle foto che ritraggono l'agente a terra e circondato dai militanti.
"E il Finanziere impugna la pistola" titola l'articolo che paragona le scene di martedì 14 dicembre 2010 a quelle del 20 giugno 2001: giorno della morte di Carlo Giuliani al G8 di Genova. (LE FOTO)

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