Cortei in piazza, tra scontri e occupazioni

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Da Roma a Palermo gli studenti sono tornati a manifestare contro la riforma Gelmini e contro il governo. Nel giorno della fiducia i giovani hanno atteso l'esito della votazione in piazza. La Capitale messa a ferro e fuoco dai black bloc. FOTO E VIDEO

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Centro storico blindato nella Capitale attraversata da quattro cortei (GUARDA LE FOTO), occupazione della pista dell'aeroporto di Palermo, blitz in piazza Affari a Milano, presidio di ricercatori e associati davanti a palazzo Carignano, a Torino, sede del primo Parlamento italiano.
La lunga giornata di proteste contro la riforma Gelmini e contro il governo, che dopo la lunga tornata parlamentare ha ottenuto la fiducia sia al Senato sia alla Camera, ha portato in piazza centinaia di persone in diverse città italiane.

Scontri  a Roma - A Roma, dove petardi e bottiglie sono state lanciate davanti a Palazzo Grazioli e al Senato, gli studenti hanno marciato sul Lungotevere armati di bastoni e hanno incendiato un'auto. La notizia della fiducia ha provocato la rabbia dell'ala più estremista dei manifestanti che hanno sfondato le vetrine di alcune banche, danneggiato auto e sradicato segnali stradali, in via del Corso assaltati blindati della Gdf, picchiato con mazze gli agenti. (GUARDA LE FOTO) Assaltata la sede della Protezione civile, rotte vetrate e lanciati fumogeni e bombe carta.

Precari a Milano - Per le vie del capoluogo lombardo hanno sfilato diverse decine di studenti e i precari dietro allo striscione "Non siamo noi sfiduciati".
Al ritmo di slogan contro l'esecutivo e contro il ministro  dell'Istruzione Mariastella Gelmini gli studenti hanno infatti attraversato la città; una sessantina di studenti ha anche fatto irruzione nell'ingresso della Borsa a Piazza Affari, lanciando alcune uova ed effettuando poi un volantinaggio all'esterno. I manifestanti hanno anche srotolato uno striscione con la scritta "Fund our future, soldi per la scuola pubblica e la ricerca".

Torino, lanci contro il Miur -
"Se non cade il Governo scateniamo l'inferno" è la scritta riportata da uno dei cartelloni che hanno sfilato in piaZza a Torino nel corso della manifestazione di protesta contro il decreto Gelmini andata in scena proprio mentre Senato prima e camera poi davano la fiducia all'esecutivo Berlusconi.
Passando davanti alla sede del Miur, in via Pietro Micca, dal corteo è partito un lancio di uova. Altri giovani, invece, hanno occupato per qualche ora i binari della stazione di Porta Nuova.

Napoli - Il corteo degli studenti napoletani si è invece dato appuntamento in piazza del Plebiscito dove ha atteso l'esito del voto di fiducia al Governo (CRONACA DELLA GIORNATA POLITICA).

Palermo - Mentre in città studenti universitari e medi sono scesi in piazza, un gruppo di ricercatori e alcuni docenti ha occupato la sede del rettorato a Palermo e hanno deciso di iniziare l'occupazione, esponendo striscioni contro il ddl sull'università che aspetta la definitiva approvazione al Senato. l'ateneo palermitano conta circa 60 mila studenti. Il corpo insegnante è costituito da 1200 tra associati e ordinari. 800 sono i ricercatori.
Oltre 500 giovani, invece, ha bloccato l'aeroporto Falcone-Borsellino.  "Blocchiamo tutto, que se vayan todos" recitava uno degli slogan della protesta.

Tutti i video della protesta:

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