Studenti e aquilani a Roma per sfiduciare il governo

Una manifestazione del Popolo viola
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Attese migliaia di persone nella Capitale per il B Day. Inarrestabile il tam tam sul web: in piazza anche il Popolo viola e i cittadini di Napoli esasperati dall'immondizia. E intanto la Questura prepara la “zona rossa”

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di Daniele Troilo

Studenti, Popolo viola, aquilani arrabbiati, napoletani infervorati, cittadini delusi. Roma si prepara all’assalto di migliaia di persone che si riverseranno in città per protestare approfittando del voto di sfiducia al governo in programma martedì 14 dicembre. Quasi tremila uomini in tenuta antisommossa saranno impegnati per blindare il centro della Capitale. Istituita una “zona rossa” intorno alle sedi istituzionali: sarà vietato avvicinarsi alla Camera, al Senato, a Palazzo Chigi e a Palazzo Grazioli, oltre che alle sedi dei partiti. Non mancano le polemiche, e qualche battutina al vetriolo: "Ma lo spazio aereo è chiuso? No, perché al limite provo a gettare qualcosa dell’alto!", scrive un utente sul blog di Alessandro Gilioli.

“Sarà una giornata lunga e pesante”, dicono al dipartimento di pubblica sicurezza. Il corteo organizzato dal Popolo viola partirà alle 9.30 da Piazza della Repubblica, alle 12.30 sarà a Piazza San Marco. Poi una lunga catena umana a circondare tutta la “zona rossa”. “Un abbraccio che percorra tutto il perimetro della zona: rossa dalla vergogna e dalla rabbia di non poter controllare la verità dei cittadini che sanno di poter contribuire alla caduta del regime berlusconiano”, avvertono con un comunicato quelli del Popolo viola.

L’organizzazione corre sul web e sembra non fermarsi davanti a nulla. Su Facebook scrive Claudio: “E’ l'ora di essere uniti! Comunque vada a finire domani, dobbiamo continuare a spingere nel baratro questa vergognosa pagina della storia italiana”. Non è il solo a lamentarsi, i commenti aumentano a decine a ogni aggiornamento della pagina. “Cerchiamo di essere fiduciosi – dice Giuseppe - Secondo me è scattata finalmente l'ora X..per favore non ci dormo la notte,FACCIAMOLO CADERE,VOLTIAMO PAGINA!”.
Non mancano i commenti dei delusi e degli scettici, per la serie “comunque vada, sarà un insuccesso”. “Sfiduciare Berlusconi? E per far salire chi? Bersani?? Ma per carità…”, scrive un utente sulla pagina di Facebook intitolata: “Sfiduciamo Berlusconi, il 14 dicembre appendiamo il tricolore”.

Ad arrivare in città da tutta Italia per manifestare in contemporanea al voto di sfiducia ci saranno anche gli studenti che protestano contro il disegno di legge Gelmini, i napoletani per l’emergenza rifiuti e gli aquilani stanchi delle promesse del governo sulla ricostruzione della loro città dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Gli studenti avvertono sul web che sono pronti  “ad una grande giornata di mobilitazione per sfiduciare il governo. Con le nostre spalle li faremo cadere, sulle nostre spalle ricostruiremo un nuovo paese: giusto, uguale e solidale”.

Con questo messaggio invece il comitato 3 e 32 si rivolge ai cittadini aquilani: “La crisi è passata, gli stipendi aumentano e le tasse scendono, i giovani hanno mille opportunità di lavoro, la riforma Gelmini è contro i baroni e a favore dei ricercatori precari, la monnezza a Napoli non c’è più e soprattutto L’Aquila è stata ricostruita. Se la vedete così, il 14 dicembre passate pure una tranquilla, ordinaria giornata”. Per chi non la vede così, invece, pronti decine di pullman che partiranno martedì all’alba dall’Abruzzo per raggiungere la Capitale. Lo scorso 7 luglio in occasione della “marcia su Roma” degli aquilani ci furono scontri e tensioni.

La Questura non esclude che tra tutta questa gente possa infiltrarsi qualcuno intenzionato a cercare lo scontro a tutti i costi, anche se al momento le informazioni arrivate dai servizi segreti non prevedono l'arrivo a Roma di black block. Il centro di Roma sarà in ogni caso blindato da migliaia di uomini in assetto antisommossa, che presidieranno gli accessi principali e anche le vie interne. Un dispositivo "non rigido ma flessibile" - spiegano le forze dell'ordine - che consentirà a chi martedì dovrà gestire l'ordine pubblico di modificare lo schieramento in corso d'opera, a seconda delle necessità.

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