Via Sammartini, parcheggio finito da un anno. Ma chiuso

Un'immagine dall'alto del parcheggio interrato di via Sammartini, completamente finito
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I box sono completati, ma gli acquirenti non possono usarli, perché l’azienda costruttrice pretende un aumento dei prezzi del 50 per cento. Il Comune ha dato ragione ai cittadini, che però stanno ancora aspettando


Tutti i "buchi" per i box: LE FOTO

Un giro per i cantieri dei box sotterranei a Milano, attraverso le tappe di una storia lunga otto anni e non ancora conclusa. I casi più significativi.

Prezzo iniziale di un box nel parcheggio interrato di via Sammartini, lato Stazione Centrale: 38 mila euro. Prezzo dello stesso box oggi: 55 mila euro. Parola di acquirente. È tutta qui la causa del fatto che l’opera, 306 garage iniziati nel 2005, è completata da quasi un anno, con un ritardo di tre sull’originaria tabella di marcia, ma non è mai stata aperta. Dall’alto si vede il piazzale sistemato e rifinito, con parchetto, panchine e campo da basket. Chi ha già pagato il proprio posto però non può utilizzarlo, perché l’azienda costruttrice, la Claudio Salini, ha chiesto un’integrazione del prezzo che gli acquirenti si rifiutano di riconoscerle. Qualcuno ha chiesto indietro i soldi e si è unito con gli altri in comitato per far valere le proprie ragioni.
Il Comune ha respinto le richieste del costruttore sulla revisione dei costi, dando ragione agli abitanti della zona e ora si attende l’esito dell’arbitrato. Le cause del rallentamento del cantiere, che secondo la Salini dovrebbero ricadere sugli acquirenti, hanno del paradossale: pioggia, neve, bonifica di ordigni bellici, scioperi degli autotrasportatori, interferenze con una fognatura non segnalata, persino il conto dei pranzi degli operai.

La mappa degli altri cantieri:


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