Caserta, 30 arresti per droga. Il bunker difeso da un pitone

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Le manette sono scattate dopo una serie di indagini con pedinamenti, filmati e intercettazioni. In una telefonata, uno dei criminali viene ferito durante uno scontro con un clan rivale e chiama un amico: “Antonio, mi hanno sparato, corri”. ASCOLTA L’AUDIO

Una vasta operazione della Polizia di Stato di Caserta, denominata White Snake, ha fatto luce su un giro di rapine e traffico di stupefacenti. In manette sono finiti trenta giovanissimi, incensurati, nullafacenti e nullatenenti. Ma che andavano in giro in Porsche.
Sono stati pedinati, intercettati e filmati durante le loro scorribande criminali. In un caso uno di loro viene ferito a una spalla da alcuni killer e telefona a un amico per chiedere aiuto.
L’audio della telefonata è quello che si sente nel video in alto.

Le persone arrestate sono ritenute responsabili di una organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi da sparo comuni, da guerra, automatiche e clandestine. L'operazione è stata effettuata con la collaborazione del Servizio Centrale Operativo, delle Squadre Mobili di Arezzo, Napoli e Pordenone e l'ausilio degli equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine. Durante le indagini, gli investigatori, nell’installare le microspie, si sono dovuti confrontare con un insolito e pericoloso nemico posto a protezione dell’abitazione: un grande pitone bianco, dal quale prende il nome l’operazione.
Tra gli arrestati ci sono anche due militari dell'Esercito, accusati di vari reati legati al traffico di droga.

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