Week end gelido, ma per l'Immacolata il tempo migliorerà

Nicola Brischigiaro, pluriprimatista mondiale di apnea, valdostano di adozione ma nato a Dolo (Venezia), ha percorso un centinaio di metri in apnea in piazza San Marco in occasione della marea eccezionale
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Temperature in calo su tutta la Penisola, con nevicate anche a bassa quota al Nord e sull’Appennino centrale. Temporali al Sud. In Alto Adige, una valanga uccide un uomo. A Venezia, grazie all’acqua alta, un sub percorre 100 metri in apnea. Le previsioni

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Dopo le nevicate che per tutta la notte tra venerdì 3 dicembre e sabato 4 dicembre hanno interessato le autostrade del centro-nord, in particolare la Lombardia, l’appennino tosco-emiliano e quello abruzzese, arriva un week-end all’insegna del maltempo. Al Nord il cielo continuerà ad essere irregolarmente nuvoloso con isolati banchi di nebbia sulle pianure e sulle vallate nelle ore più fredde e nevicate, anche a bassa quota, su Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna occidentale, Triveneto e sulle colline della Liguria.
Al centro e sulla Sardegna il cielo sarà nuvoloso, con precipitazioni anche temporalesche su Marche, Umbria e Abruzzo. Al Sud sono attesi rovesci e temporali soprattutto su Puglia, Calabria, Basilicata e localmente sulla Sicilia orientale. Il maltempo dovrebbe però esaurirsi nel week end e lasciare l’Italia in concomitanza con il ponte dell'Immacolata.

Una valanga in Alto Adige uccide un uomo - Gli esperti del Dipartimento della Protezione Civile non prevedono comunque tempo bello prima di lunedì e sottolineano che nella giornata di sabato si è registrato un forte abbassamento delle temperature su quasi tutte le regioni centro settentrionali.
Domenica 5 dicembre sono previste ampie gelate e nevicate, deboli e moderate, anche a quote pianeggianti. Al freddo, almeno nel fine settimana, si aggiungerà anche il rischio di valanghe e per questo il Corpo Forestale dello Stato: dopo le morti dei giorni scorsi, una guardia forestale altoatesina è stata travolta e uccisa da una slavina nel primo pomeriggio di sabato 4 dicembre nella zona dell'Alta Val Venosta nel comprensorio di Belpiano e Malga San Valentino in provincia di Bolzano.

Frana nel salernitano - Nella giornata di sabato 4 dicembre, una frana con un fronte di due chilometri, causata dalle piogge torrenziali, ha interessato il salernitano, e in particolare un terreno nel territorio comunale di Roscigno. E' stata chiusa la provinciale 342, che collega Roscigno a Corleto Monforte e al Vallo di Diano, mentre a scopo precauzionale una famiglia è stata evacuata dalla propria casa a Sant'Andrea. Un'ondata di maltempo si è abbattuta sul Basso Molise, con grandine nelle zone alla periferia di Termoli, e mare forza 7, che ha determinato l'interruzione dei collegamenti tra il porto di Termoli e le Isole Tremiti (Foggia. Ad Arpaise, nel beneventano, sono stati evacuati un ristorante con albergo e due abitazioni a seguito di una frana con un fronte di alcune centinaia di metri. A Ceppaloni, sempre a causa di un altro smottamento franoso, ‚ a rischio la conduttura idrica che attraversa il territorio comunale.

Venezia e l'acqua alta - Venezia, intanto, fa i conti con l’acqua alta che, alle 8.55 di sabato 4 dicembre, ha raggiunto la punta massima di marea sul medio mare di 122 cm.
L’acqua ha coperto oltre il 43% del suolo cittadino a cominciare dalle parti più basse come Piazza San Marco, che un sub è riuscito a percorrere in apnea (LE FOTO).
Il 2010 si sta caratterizzando come un anno record quanto a frequenza con cui la città è stata visitata dall'acqua alta. Il Centro maree ha già registrato 180 episodi sopra gli 80 centimetri (misura che fa già fa allagare Piazza San Marco), con una proiezione a fine anno di almeno 200 volte.

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