"Frasi contro i disabili sulle dispense del Comune di Roma"

La frase discriminatoria sulla dispensa sui cui studiano i dipendenti del Comune di Roma
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La denuncia di tre deputati del Pd che hanno chiesto un’interrogazione parlamentare e l’intervento del sindaco Alemanno. Su un documento c’è scritto: “Non bisogna però considerare uguali a noi le persone in condizioni inferiori alle nostre (handicappati)”

Nel giorno in cui si celebra la giornata del disabile alcuni deputati del Pd puntano i riflettori sul Comune di Roma. A finire sotto accusa sono alcune dispense per i dipendenti, “piene di strafalcioni giuridici e, cosa ancor più grave, di affermazioni discriminatorie”, come sostengono i democratici Ileana Argentin, Walter Verini e Maria Coscia che hanno chiesto anche un’interrogazione parlamentare e l’intervento del sindaco Gianni Alemanno.

La frase su cui puntano il dito è contenuta in un documento realizzato da FormezItalia (società che si occupa della valorizzazione interna del personale del Comune di Roma) che riporta alcune nozioni di diritto costituzionale: “L'articolo 3 della Costituzione nella prima parte enuncia il principio di uguaglianza, formale in quanto esseri umani (assenza di norme discriminatorie). Non bisogna però considerare uguali a noi le persone in condizioni inferiori alle nostre (handicappati)”.

"Siamo davanti ad un fatto che desta grande sconcerto. Sono estremamente gravi i contenuti delle dispense del Comune di Roma per la formazione di centinaia di funzionari pubblici dove si possono leggere affermazioni discriminatorie nei confronti dei portatori di handicap", dicono i tre deputati. “Sullo stesso sito – aggiungono – si legge che le finalità del progetto sarebbero 'favorire lo sviluppo qualitativo e la valorizzazione delle competenze degli organici'. E' una indecenza senza pari che ci siano persone che pensano queste cose e che siano scritte sul sito del Comune di Roma. Chiediamo l'intervento del sindaco Alemanno per far togliere immediatamente questo materiale dalla rete”.

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