Yara, continuano le ricerche

Proseguono le ricerche di Yara Gambirasio
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Neve, nebbia e gelo non fermano il lavoro degli inquirenti e dei volontari per ritrovare la tredicenne scomparsa da Brembate Sopra in provincia di Bergamo. Alcuni testimoni avrebbero notato un furgone bianco sospetto

Proseguono in condizioni meteo proibitive per gli investigatori, le ricerche di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa venerdì scorso da Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo. Il lavoro degli inquirenti e dei volontari prosegue nei dintorni del paese, alla ricerca di un indizio, che per ora non si trova. Mercoledì i carabinieri avrebbero messo i sigilli a un piccolo magazzino al piano terra del cantiere al confine con Mapello. I cani molecolari, animali capaci di seguire piste debolissime, avrebbero fiutato qualcosa d'interessante, ma è ancora presto per dire se all'interno potrebbero esserci tracce di Yara. Nel frattempo da questa mattina il quartier generale delle ricerche si è spostato dal parcheggio antistante il centro sportivo all'area della ex colonia elioterapica.

Un furgone bianco
- Spunti di indagine, ancora da verificare, sono emersi intanto nella trasmissione "Chi l'ha visto" dove è arrivata la mail di un avventore di un bar del paese, che dice di aver sentito il gestore del locale raccontare di un certo signor Tironi che, entrato nel bar, avrebbe detto di aver visto un furgone bianco che saliva e scendeva verso la cava Italcementi di Colle Pedrino, a Palazzago (Bergamo) la sera della scomparsa della ragazza. Il furgone bianco era stato segnalato qualche giorno fa anche da un'altra ragazza, che aveva riferito agli inquirenti di averlo visto sfrecciare a forte velocità nei pressi del centro sportivo.

Il cellulare
- Gli inquirenti stanno cercando anche il cellulare della ragazza, perché sono convinti sia stato buttato dai campi attorno alle strade o alle ferrovie. L'analisi dei tabulati telefonici ha permesso di scoprire che la ragazza chiamava in tutto una decina di numeri, soprattutto le compagne di squadra e i genitori. L'ultima volta il telefonino ha suonato alle 18,49 di venerdì. Era la madre preoccupata che chiamava: due squilli poi il telefono è stato spento.

La fiaccolata - Gli abitanti del paese volevano organizzare una fiaccolata per Yara, ma i suoi genitori hanno gentilmente rifiutato l'offerta. "Preferiamo una veglia di preghiera", hanno detto al parroco di Brembate don Corinno Scotti, che tiene i contatti con la famiglia della ragazzina scomparsa. Don Corinno, parroco della chiesa di Santa Maria Assunta, ha confermato che sta quindi organizzando una veglia di preghiera al più presto. "Vorremmo farla coinvolgendo anche i paesi vicini", ha detto. Alla famiglia Gambarisio nei giorni scorsi è arrivata anche una telefonata di solidarietà del vescovo Francesco Beschi. Yara ha frequentato anche l'oratorio del paese per preparare sia la prima Comunione sia la Cresima, ricevuta proprio quest'anno.

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