Ancora crolli a Pompei

Una via di Pompei
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Altri due muri si sono distrutti nell'area archeologica campana. Dopo il cedimento della Scuola dei Gladiatori e della parete della Casa del Moralista è il terzo danno in meno di un mese. Bondi non commenta: "Devo prima vedere la relazione"

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Due nuovi crolli a Pompei a causa delle piogge. I cedimenti hanno interessato due muretti, secondo le prime notizie, grezzi, di pochi metri ciascuno. Il primo è in Via Stabiana, ed è un muretto divisorio di due ambienti, la cui malta secca non ha potuto sostenere insieme le pietre che lo costituivano scalzate da una radice d'albero venuta alla luce per la pioggia che ha portato via abbondante terreno. Il secondo muretto, anche questo di 1-2 metri, era nell'accesso ad un ambiente di servizio laterale della casa del Lupanare piccolo, da non confondere con i Lupanari affrescati che si trovano in altra regio.

Ieri c'è stato il crollo di un muretto (clicca qui per le immagini) grezzo di sei-sette metri nel giardino della Casa del Moralista mentre il 6 novembre scorso ci fu il cedimento della Schola Armaturarum.

Sulla vicenda Sandro Bondi preferisce non intervenire. A Palazzo Chigi per la presentazione del programma delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unita' di Italia insieme con il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta e con il presidente del comitato dei garanti Giuliano Amato, il ministro dei beni culturali Sandro Bondi, interpellato dai cronisti, si sottrae a commenti: "Devo ancora vedere la relazione", risponde.

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