Veneto, un mese dopo l’alluvione continua l'sos via web

La zona di Vicenza colpita dall'alluvione
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Dalla raccolta di quaderni per le scuole a quella dei materassi, dalle serate in discoteca alla corsa dei Babbi natale. Su Facebook si moltiplicano le richieste di aiuto e le iniziative perché “l’acqua se ne è andata ma la normalità resta lontana"

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di Chiara Ribichini

“L’acqua se n’è andata, il fango è stato rimosso ma la normalità è ancora lontana. Ora più di prima aiutiamo”. Il web lancia l’Sos per il Veneto. Oggi come ieri. A un mese dall’alluvione che ha messo in ginocchio il Veneto l’emergenza, infatti, non è finita. Lo provano i post che riempiono le bacheche dei tanti gruppi nati su Facebook. Messaggi in cui gli utenti evidenziano quanto siano ancora presenti nella vita quotidiana dei veneti le tracce della pioggia caduta ininterrottamente tra il 31 ottobre e il 2 novembre, che ha causato due vittime, coinvolto 328 comuni e colpito 3433 imprese.

Nelle scuole di Cresole (frazione del Comune di Caldogno, in provincia di Vicenza), ad esempio, mancano penne e quaderni. Per questo, scrive Giulio il 24 novembre sulla bacheca del gruppo Alluvione Veneto 2010 “all'interno del liceo Quadri di Vicenza è organizzata una raccolta di materiale scolastico. Chiunque può portare qualcosa, anche solo una penna e un quaderno, e consegnarle ai bidelli”. Ma a Cresole c’è bisogno anche “di coprimaterassi matrimoniali e singoli, stendibiancheria e mollette, assi da stiro, detersivo per piatti e per lavatrice (no detergenti e pasta, al momento ce ne sono tanti), latte e pentole (per la pasta, pentolini e padelle, nuovi o in ottimo stato)” come scrive Corinne.

Richieste alle quali si affiancano anche tante offerte. “Visto che Natale si avvicina volevo chiedere se c'è qualche evento in cui servono persone durante le feste nelle zone colpite – dice Alice - Volevo sapere a chi posso portare PERSONALMENTE pasta, sughi e vestiti (usati ma in ottimo stato)..Ho anche libri per le scuole primarie...Chi mi può aiutare? Grazie mille”. Rimanendo in tema natalizio, a Padova il 18 dicembre si terrà la corsa dei babbi natale. Una gara di solidarietà rigorosamente “in costume” il cui ricavato “andrà a favore delle tre società sportive colpite duramente dall’alluvione” come spiega l’assessore comunale Umberto Zampieri.

A un mese dall’alluvione continuano dunque le iniziative per raccogliere fondi. Soprattutto quelle musicali. Prima tra tutte la canzone “Un cuore grande così”, composta e suonata da più di 40 artisti vicentini tra cui Luca Donazzan dei Lost, Cristiano Cortellazzo dei Mistonocivo, Michael dei Righeira, i Los Locos e il cantautore Enrico Bulla (in arte Penta) che ha promosso e coordinato tutta l'operazione. I ricavati del singolo saranno impiegati per ricostruire e aiutare le vittime più bisognose della provincia vicentina. Ma su Facebook si moltiplicano anche i flyer (locandine) di serate in discoteca. Come Underground for benefit, o quella prevista per il 10 dicembre. Il nome? “The remember night”.

C’è anche chi mette in guardia dai “furbetti”. “Per i versamenti usate i conti correnti di comuni, parrocchie e regione, e quelli di associazioni a voi NOTE... nessuno applica il porta a porta. Attenzione a conti paypal e carte poste pay... sappiamo che in questi momenti i FURBETTI son molti.. qui in note tutti i conti correnti provengono da fonti certe".

Per fronteggiare il pericolo truffa sono state create bacheche che contengono l’elenco di tutti i centri di raccolta. Ed è nato anche un sito, aperto dalla Regione, dove è possibile trovare tutte le informazioni utili e ufficiali su “come donare”, oltre a una serie di documenti sui numeri dell’alluvione in Veneto e un vademecum per i cittadini e le imprese colpiti dal disastro.

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