13enne scomparsa nel bergamasco, si teme il sequestro

Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa venerdì scorso da Brembate Sopra (Bergamo)
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Yara Gambirasio è uscita di casa venerdì, da allora si sono perse le sue tracce. Denunciato un 19enne che aveva raccontato di averla vista con due uomini, ma si era inventato tutto. Facebook si mobilita: tanti i gruppi nati per trovare la ragazza

Yara ha 13 anni, vive nel bergamasco, a Brembate Sopra per la precisione. Ed è scomparsa nel nulla. Di lei non sia hanno più notizie dal pomeriggio di venerdì 26 novembre. Studia, frequenta la terza media, è una promessa della ginnastica artistica e non ha grilli per la testa. Così parlano di lei amici e parenti e tutti, a partire dai genitori, ritengono impossibile che sia allontanata da casa per sua volontà.
Le ricerche proseguono senza sosta, in Rete sono nati diversi gruppi in suo nome, ma al momento non c'è nessuna traccia della 13enne. 

Gli appelli - Nel tentativo di fare al più presto luce sulla scomparsa di Yara si mobilita anche il comune di Brembate che sul suo sito Internet pubblica un appello: "Chi dovesse incontrarla si metta in contatto immediatamente con le forze dell'ordine chiamando il 112 oppure telefonando alla caserma dei Carabinieri di ponte San Pietro - Tel 035.462728".
Per la loro amica sono anche scese in campo le Farfalle d'Oro, le azzurre della ginnastica ritmica, che hanno lanciato un appello audio: "Invitiamo tutti coloro che sanno o hanno visto qualcosa, a collaborare con le Forze dell'ordine". (LEGGI L'ARTICOLO)
Nessuno lo dice apertamente, ma è impossibile non pensare al caso di Avetrana. Sarah Scazzi, 15enne della provincia di Taranto, era scomparsa il 26 agosto ed è stata ritrovata morta dopo più di un mese dopo la confessione del zio, in seguito ritrattata. E su Facebook c'è già chi ha creato il gruppo "Yara Gambirasio e Sarah Scazzi, difendiamo i fanciulli dai lupi"

La ricostruzione -
Di Yara non si hanno più notizie da venerdì pomeriggio, quando ha lasciato il centro sportivo in cui si allena e che dista poche centinaia di metri da casa. Carabinieri e Protezione civile stanno battendo la zona palmo a palmo, senza però alcun risultato e nel frattempo la Procura ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di sequestro di persona.
Yara Gambirasio si è allontanata da casa alle 17.30 di venerdì per andare al palazzetto dello sport, che dista solo 700 metri dalla sua abitazione, dove ha incontrato le istruttrici della squadra di ginnastica alla quale è iscritta, per consegnare loro uno stereo per una gara.

La Rete si mobilita - Nelle ore successive alla diffusione della notizia della scomparsa della giovane, su Facebook sono nati diversi gruppi per cercare di trovare informazioni utili alle ricerche. Il primo, in ordine di tempo, ha già oltre 8 mila sostenitori.

Il cellulare - Le ricerche si concentrano anche sui paesini attorno a Brembate. Si è infatti scoperto che prima di essere spento, intorno alle 19 di venerdì 26 novembre, il cellulare di
Yara aveva infatti agganciato la "cella" di Mapello, dove potrebbe essere arrivata in auto con qualcuno.

Denunciato un 19enne - Intanto, un diciannovenne è stato intanto denunciato a piede libero per falso ideologico e procurato allarme: aveva raccontato in tv di aver visto la ragazza in compagnia di due uomini vicino alla sua abitazione. Il giovane è stato ascoltato dai carabinieri, ai quali ha confessato di essersi inventato tutto.

Mamma e papà si chiudono nel silenzio - "Voglio solo che mia figlia torni a casa", ha detto la madre, prima di chiudersi nel silenzio. Yara frequenta la terza media in un istituto di suore a Bergamo. Nessuna ombra nella sua vita da adolescente lascia presagire una fuga.
Gli inquirenti proseguono sulla pista di sequestro di persona, ma tendono ad escludere che si tratti a scopo d'estorsione; il padre Fulvio, infatti, è geometra e lavora in un'azienda della zona, mentre la mamma Maura è maestra in un asilo nido di Bergamo.


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