Cgil in piazza: tutte le parole della protesta

Le parole utilizzate dal segretario Cgil Susanna Camusso alla manifestazione del 27 novembre, a Roma, attraverso il meccanismo delle tag clouds
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Lavoro, scuola, futuro: la manifestazione del sindacato segna il debutto del nuovo segretario Susanna Camusso. Un intervento pragmatico, diverso da quello del suo predecessore Epifani. Guarda le differenze attraverso il meccanismo delle tag cloud

di Filippo Maria Battaglia

Più istituzionale e politico, il primo; più deciso e proiettato al futuro il secondo. A poco più di un mese dall'ultimo discorso in piazza di Guglielmo Epifani , Susanna Camusso fa il suo debutto in piazza. E il suo intervento torna utile a tracciare un primo, provvisorio parallelo con il suo predecessore.
La manifestazione del 27 novembre che ha visto scendere in piazza la Cgil e gli studenti ha infatti tenuto a battesimo il nuovo segretario sindacale .
Un discorso netto, che ha contestato la politica dell'esecutivo ("Questo governo in due anni ha tanto parlato, ma non ha fatto nulla per l'occupazione, il lavoro ed il futuro"),  ma che si è rivolto anche agli studenti scesi in piazza, dopo le proteste dei giorni scorsi contro  la riforma Gelmini .

Ma quali sono le principali differenze tra l'attuale leader della Cgil e l'ex timoniere che poco più di tre settimane fa le ha consegnato l'oganizzazione sindacale ?
Per provare a rispondere alla domanda, abbiamo utilizzato il sistema delle "tag cloud" (grazie al sito Wordle ), in grado di elaborare una rappresentazione grafica in cui le parole si dispongono con una dimensione diversa a seconda di quante volte vengono utilizzate nel testo ( guarda la gallery ).
Confrontando l'ultimo intervento in piazza dell'ex segretario Cgil ( il 16 ottobre a Roma ) e il primo dell'attuale (quello del 27 novembre, appunto), emerge qualche conferma e un paio di novità, almeno sul piano lessicale.

Partiamo dalle prime: Camusso ed Epifani citano entrambi ovviamente le parole "lavoro", "diritti" e "Cgil".
Eppure si differenziano nelle scelte degli avverbi: Epifani insiste sul "sempre"; Camusso appare più pragmatica, e cita spesso gli avverbi "oggi", "qui", "ora".
E ancora: l'ex segretario della Cgil invoca il "Paese" e la "democrazia"; la prima donna alla guida del più grande sindacato, in più di un'occasione, fa riferimento al "futuro" e, ovviamente, alla "scuola".
Ma le differenze non finiscono qui. Nel suo ultimo intervento in piazza, Epifani utilizza spesso il verbo "dire", all'infinito; Camusso, invece no: passa all'imperativo e sceglie la prima persona plurale: "vogliamo".
Una differenza di verbi; ma forse, non solo di quelli. 

Guarda l'intervento di Susanna Camusso del 27 novembre 2010:




Ed ecco l'ultimo discorso da segretario Cgil di Guglielmo Epifani, il 16 ottobre 2010:

 

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