I reati diminuiscono ma gli italiani hanno sempre più paura

Controlli dei carabinieri del Radiomobile di Roma contro il fenomeno delle rapine in villa nei quartieri Axa, Acilia e Casal Palocco
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Negli ultimi 10 anni ci sono stati meno furti e borseggi ma la percezione di insicurezza dei cittadini è aumentata. Lo rileva un rapporto dell’Istat che svela: secondo le vittime gli autori di reato sono stranieri nel 30% dei casi. In realtà solo nel 9,1%

In Italia negli ultimi 10 anni sono diminuiti "nettamente" i reati comuni (furti e borseggi), ma la percezione di insicurezza dei cittadini è aumentata: dal 1999 al 2009 quelli che si sentono "molto sicuri" sono passati dal 24,3% al 18,8% e quelli che "non escono mai" sono aumentati dall'8,4% all'11,6%, soprattutto tra gli anziani con più di 70 anni (dal 33,9% al 43,6%). E' lo scenario disegnato dall'ultimo rapporto Istat su "Reati, vittime e percezione della sicurezza" (clicca per leggere il rapporto completo).

La paura della criminalità condiziona le abitudini del 48,5% degli italiani: il 28,9% prova un senso di forte insicurezza quando esce da solo ed è buio mentre l'11,6% non esce mai di casa, né da solo né in compagnia. L'insicurezza è più diffusa tra le donne (37%), soprattutto tra le giovanissime di 14-24 anni (47%): a sentirsi più a rischio sono i cittadini del sud del Paese (33,2%), in particolare quelli della Campania (41,6%). Le preoccupazioni maggiori si rilevano rispetto alla possibilità di essere vittima di una violenza sessuale (42,7%), di subire un furto nel proprio appartamento (59,3%), un'aggressione o una rapina (47,6%); minori quelle di subire uno scippo o un borseggio (48,2%) o il furto dell'auto (43,7%).

Il 19,6% del campione crede che la criminalità nella zona in cui abita sia in aumento, il 61,6% giudica che il controllo delle strade del suo quartiere da parte delle forze dell'ordine sia "molto" o "abbastanza" riuscito, mentre il 38,4% pensa che sia effettuato "poco" o per "niente". Al meridione si registrano più rapine, scippi, minacce e furti di veicoli, al centro nord più furti di oggetti senza contatto, furti nella prima casa, borseggi e furti di biciclette. Nei 12 mesi precedenti l'intervista, sono stati vittime di reati il 5,7% degli individui di 14 anni (reati contro la proprietà o reati violenti come minacce, aggressioni e rapine) e il 16,2% delle famiglie (furti o tentati furti di veicoli, atti, furti in casa). 

Gli autori di scippi, rapine e aggressioni spesso agiscono da soli, il più delle volte sono maschi (86,8% per le aggressioni, 85,6% per le rapine, 80,7% per gli scippi) e circa nell'80% dei casi hanno meno di 40 anni. Secondo quanto riportano le vittime, gli autori sono stranieri nel 30% dei casi: la certezza che il colpevole non sia italiano però si ha solo nel 9,1% delle aggressioni, nel 2,8% delle rapine e nell'1,6% degli scippi.

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