L'Italia cade a pezzi. Dopo Pompei, adesso tocca a Gela

L'antico portale architettonico
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Nella città siciliana un antico portale architettonico del 1450 è crollato. La struttura era da tempo pericolante. I comitati civici: un evento annunciato

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L'Italia continua a crollare. A Gela, in provincia di Caltanissetta, un antico portale architettonico, risalente al 1450 e posto all'entrata della sacrestia del santuario di Maria SS. D'Alemanna, patrona della città, è crollato.
Il monumento, che si trova nel quartiere di Villaggio Aldisio, è posizionato nell'area di fronte alla struttura da tempo pericolante.
Per questo motivo i vigili del fuoco avevano già provveduto a transennare l'intera zona. 

"Un crollo annunciato" -
Il crollo ha scatenato la protestato di diversi comitati dei cittadini, tra cui quello "Pro-santuario", che ne sollecita il restauro da anni, parla di evento "annunciato" e di "Gela come Pompei", accusando di "omissioni e insensibilità le varie amministrazioni comunali che si sono succedute alla guida della città".

Il 6 novembre a Pompei un altro crollo - Nei giorni scorsi, numerose polemiche erano nate dopo la caduta della Domus dei Gladiatori a Pompei, con l'opposizione che aveva chiesto le dimissioni del ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi. A tal riguardo, Pd e Idv hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti del coordinatore Pdl, che sarà discussa il 29 novembre.

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