Milano, i taxisti si fermano per ricordare il collega ucciso

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In centinaia hanno partecipato ai funerali di Luca Massari, aggredito per aver investito un cane e morto dopo un mese di agonia. "Dalle 15 alle 17 il servizio taxi non potrà essere garantito", spiegava la voce del centralino. ASCOLTA L'AUDIO

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I tassisti in lutto: ascolta l'audio

In centinaia hanno partecipato ai funerali di Luca Massari, il tassista di 45 anni aggredito a Milano e morto dopo un mese di agonia. Ad accompagnare il feretro nella chiesa di San Vittore, a Locate Triulzi, i familiari, la fidanzata e tanti colleghi tassisti. La bara, al suo arrivo, è stata accolta da un fragoroso applauso e dalle grida "Luca, Luca".
Presenti alla cerimonia anche Romano la Russa, assessore alla sicurezza della Regione Lombardia, il presidente del consiglio provinciale, Bruno Dapei e l'assessore Maurizio Cadeo, con la fascia tricolore in rappresentanza del comune di Milano.

Dopo la messa funebre, il feretro è stato portato nel cimitero di Lambrate, scortato dalla polizia locale e da alcune auto pubbliche. Dopo la cremazione l'urna tornerà a Locate Triulzi per essere collocata nella tomba di famiglia.

I tassisti milanesi, in ricordo del collega, hanno deciso di aderire al lutto cittadino proclamato nella sua città natale, Locate Triulzi, astenendosi dal lavoro dalle 15 alle 17, in modo da permettere a quanti volessero di partecipare alla messa funebre (ascolta l'audio) e listando a lutto le loro auto.
Anche i colleghi romani hanno scelto di testimoniare la loro vicinanza ai familiari di Massari interrompendo per dieci minuti ogni comunicazione radio, a partire dalle 14.55, per ricordare il collega con un momento di silenzio.

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