Scuola, cento cortei contro la Gelmini

Giornata di mobilitazione degli studenti
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Da Torino a Palermo migliaia di studenti in piazza per il diritto allo studio e contro i tagli. A Milano lo striscione "Siamo tutti sulla torre" in solidarietà con la protesta degli immigrati in via Imbonati. Il ministro: “Vecchi slogan”. FOTO E VIDEO

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17 novembre: proteste a Roma. Le foto

Il 17 novembre, la giornata della mobilitazione studentesca mondiale, in Italia è diventata subito giorno di protesta contro il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Un centinaio di cortei ha attraversato le principali città italiane e a scendere in piazza questa volta sono stati soprattutto studenti. Insegnanti e docenti per una volta cedono il passo (la Cgil ha proclamato un'ora di sciopero, la prima o l'ultima della giornata).
Duecentomila gli studenti che hanno partecipato alle varie manifestazioni secondo il bilancio di Rete degli studenti e Unione degli universitari, due delle associazioni che, assieme a Unione degli studenti, Link-coordinamento universitario, Rete universitaria nazionale e Federazione degli studenti, hanno organizzato la protesta.
A Milano il corteo è stato aperto da alcuni migranti e gli studenti hanno poi raggiunto via Imbonati dove hanno manifestato in solidarietà con i tre immigrati che da diversi giorni si sono asserragliati in cima alla ciminiera dell'Ex Carlo Erba. (sul sito dell'Unione degli Studenti tutti i cortei città per città)

Il ministro Maria Stella Gelmini però respinge le accuse al mittente: "La protesta mi pare riproporre vecchi slogan di chi vuole mantenere lo status quo - sostiene il ministro dell'Istruzione - di chi è aprioristicamente contro qualsiasi tipo di cambiamento" e aggiunge: "Bisogna avere il coraggio di cambiare. E' indispensabile proseguire sulla strada delle riforme".

Milano
- Dietro allo striscione Siamo tutti sulla torre. Diritti per tutti il corte degli studenti è partito da largo Cairoli a Milano per il "No Gelmini Day". Alcuni giovani hanno imbrattato l'ingresso delle banche presenti sulla piazza con frasi come "se sei povero è colpa loro". La manifestazione ha poi percorso le vie del centro, per dirigersi al provveditorato agli studi in via Ripamonti. Da lì una delegazione di studenti ha raggiunto via Imbonati, nella periferia nord della città, per portare la solidarietà del mondo della scuola ai tre immigrati che da una decina di giorni stanno protestando sulla torre dell'ex Carlo Erba. Numerosi i cori contro il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini e contro i tagli all'istruzione. 'Dovete darci il denaro' è uno degli striscioni comparsi nel corteo.

Torino
- Un centinaio di studenti ha occupato la stazione di Porta Nuova bloccando il traffico ferroviario e causando disagi alla circolazione dei treni. E' stato srotolato uno striscione con la scritta: "Fuori e dentro la scuola conflitto e autorganizzazione".

Roma -  Il corteo degli studenti partito dall'Università La Sapienza ha deviato dal percorso ufficiale e all'altezza di Largo Argentina anziché confluire a Piazza Navona si è diretto a Montecitorio. Alcuni studenti in testa al corteo con gli scudi di gommapiuma hanno urlato 'Dimissioni', 'Vergogna' e acceso lacrimogeni.
In mattinata la protesta degli studenti ha ricevuto la solidarietà del rettore de La Sapienza Luigi Fratti: "Penso che il disagio dei ragazzi rispetto a un futuro così incerto sia giustificato e lo rispetto". "In Italia c'è ancora il diritto di manifestare e protestare. Il nostro - ha proseguito il rettore - è un paese che da vent'anni non investe in ricerca e produttività. La politica deve dare risposta e soluzioni". Frati ha poi ricordato che l'Italia è ben lontana dal raggiungimento dell'obiettivo di Lisbona per il 2020: l'investimento del 3% del PIL in ricerca e istruzione. "Il nostro paese - ha concluso - non raggiunge ancora neanche la metà di questa percentuale".

Campania
- Cortei a Salerno, Caserta e Napoli. Ad Avellino gli studenti hanno dato vita ad un'assemblea studentesca presso la palestra comunale con la presenza di studenti da tutte le scuole della città. "La giornata del 17 novembre in Campania - spiega Angelo Buonomo, della Rete della Conoscenza - ci permette di dare forza alla nostra battaglia per trasporti pubblici per gli studenti economici e di qualità. La mobilità è un problema congenito sul territorio regionale per l'inefficienza cronica dei servizi. Vogliamo un biglietto unico in tutta la Campania al costo di 18 euro per gli studenti fuori sede che devono raggiungere le università".

Puglia
- Undici le città interessate dalla protesta studentesca in Puglia, nelle province di Bari, Lecce, Foggia e Taranto. La Rete della Conoscenza Puglia "aprirà una fase di informazione e rivendicazione per politiche forti in tema di welfare studentesco e cittadinanza". A Foggia il corteo si è snodato nel centro cittadino, passando per tutti i "punti simbolici della Cultura e dei Saperi" - spiegano Link e UdS - "per fermarsi dinanzi a quelli spazi che l'attuale classe politica sta cercando di distruggere con sempre più vigore e noncuranza". A Bari tra la distribuzione di banconote di carta con la faccia del ministro Gelmini il corteo promosso dalla Rete della Conoscenza assieme all'ADI e l'FLC, ha raccolto adesioni anche grazie ad azioni come la lettura di poesie davanti al provveditorato.

Molise - Anche gli studenti di Campobasso ed Isernia sono scesi in piazza insieme agli studenti e le studentesse di tutta Italia in occasione della giornata mondiale di mobilitazione studentesca con un sit-in pubblico a Villa dei cannoni.

Palermo
- Studenti in piazza anche a Palermo. Da piazza Politeama è partito il corteo degli studenti medi, mentre da via Archirafi quello organizzato dal coordinamento "studenti indisponibili" dell'Ateneo palermitano. I due cortei hanno attraversato le vie del centro cittadino per congiungersi all'altezza dei Quattro Canti in corso Vittorio Emanuele, proseguendo poi verso piazza Marina, dove ha sede il rettorato, per risalire fino alla cittadella universitaria, in viale delle Scienze. Ad aprire il corteo degli studenti medi uno striscione con scritto "Non contate sul nostro silenzio ma solo sulla nostra rabbia ", in testa a quello degli universitari "Riprendiamoci il futuro contro i tagli e il ddl Gelmini ".

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