Napoli, i rifiuti invadono anche la casa del sindaco

15 novembre - Il sindaco Rosa Russo Iervolino all'uscita dalla sua casa nel centro di Napoli dove da giorni non viene effettuata la raccolta dei rifiuti
1' di lettura

Per strada ci sono ancora 1500 tonnellate di spazzatura. L'emergenza non risparmia nemmeno il primo cittadino della città. La casa di Rosa Russo Iervolino è circondata dai sacchetti dell'immondizia

Guarda anche:

L'emergenza rifiuti: tutte le foto
Campania, 15 anni di emergenza rifiuti
Ecco come crescono i limoni a Terzigno

Spazzatura davanti a casa Iervolino -
A Napoli aumenta il quantitativo di rifiuti non raccolti. Sono circa 1500 - a fronte delle 1200 di sabato - le tonnellate di spazzatura che giacciono in strada. E centoquindici autocompattatori dell'Asia - l'azienda speciale del Comune - sono fermi perché già carichi di altre 1400 tonnellate da sversare. L'emergenza non guarda in faccia nessuno. Anche davanti a casa del sindaco Rosa Russo Iervolino giacciono centinaia di sacchetti dell'immondizia.

Gli impianti per lo smaltimento sono al collasso -
A oggi si sversa solo a Chiaiano per circa 700 tonnellate, a fronte di una produzione quotidiana che in questo periodo oscilla le 1200 e le 1400 tonnellate. Le attività negli Stir di Caivano e Battipaglia sono quasi ferme perché i magazzini per lo stoccaggio della frazione organica stabilizzata sono pieni. Fermi, e da giorni, anche gli Stir di Giugliano e Tufino: anche in questo caso i depositi sono pieni. E se non si svuotano i magazzini (il materiale trattato che dovrebbe finire in discarica), gli impianti non possono ricevere altri rifiuti che di conseguenza restano lungo le strade. Insomma, una situazione difficile, cui si cercherà di porre rimedio nell'immediato ricorrendo ancora una volta ai treni da mandare all'estero.

Chiusa cava Sari - Intanto, il sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio, ha firmato un un'ordinanza con la quale vieta agli autocompattatori dei 18 Comuni della 'Zona rossa' di raggiungere Cava Sari.
"Ho firmato l'ordinanza perché ho il dovere di tutelare la salute dei miei concittadini". Così il sindaco di Terzigno, ha motivato la sua scelta. "Così non è possibile andare avanti - dice Auricchio - la gente è esasperata e vuole risposte certe. La prima risposta da dare è impedire che ci sia ancora il cattivo odore". La discarica Sari dunque non è stata chiusa ma viene fatto divieto ai camion di raggiungerla passando per il territorio comunale di Terzigno e da questa sera anche i camion dei comuni vesuviani non sapranno dove andare a sversare i rifiuti.

Tutti i video sull'emergenza rifiuti


 

Leggi tutto