Pinerolo, genitori divisi sull'asilo degli orrori

L'asilo 'Il paese delle meraviglie' di Pinerolo, al centro delle indagini per maltrattamenti
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Davanti al nido "Il Paese delle meraviglie", una decina di mamme è radunata per manifestare solidarietà alle tre educatrici accusate di maltrattamenti sui bimbi. Intanto le denunce nei loro confronti sono salite a 12

"Per sette anni ho portato i miei figli qui. Non solo metto la mano sul fuoco, ma metto tutta me stessa: non credo assolutamente a niente del genere”. Sono le parole di Lorella Fabi, una delle mamme che ha voluto recarsi davanti al cancello dell'asilo nido "Il paese delle meraviglie" di Pinerolo, per manifestare le propria solidarietà alle tre maestre indagate per maltrattamenti sui minori.

Le denunce contro le educatrici, intanto, sono salite a dodici, ma ci sono anche genitori (almeno una decina) convinti dell’innocenza delle tre donne, che hanno ricevuto in questi giorni minacce di morte. “Quale bimbo non piange quando la mamma si allontana?", è la domanda retorica di Lorella Fabi, intervistata davanti all’asilo che è stato posto sotto sequestro.
"Mio figlio oggi ha quattro anni e se passiamo davanti all'asilo mi dice ancora 'non mi lasciare qua", ha raccontato Diego M., uno dei genitori che ha denunciato le maestre.
I pianti, per l'accusa, sono dovuti a epiteti, frasi ingiuriose e pesanti castighi. Come far dormire i piccoli in stanze chiuse al buio e in condizioni di assoluto isolamento, lasciandoli per molto tempo senza custodia.

Il caso era scoppiato dopo che un litigio fra una delle maestre e una signora che cercava di convincere le altre mamme a “portare via i bambini” dall’asilo perché vi venivano maltrattati. Già nel 2009 si erano avuti casi di genitori che avevano preferito ritirare i loro bambini dalla struttura, senza renderne pubblici i motivi.

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