Tre anni fa la morte di Sandri, sì alla targa dove fu ucciso

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Via libera alla stele commemorativa intitolata al tifoso laziale colpito in un Autogrill da un proiettile esploso dall'agente di polizia Spaccarotella. Il fratello Cristiano racconta a SkyTG24 l'iter tra sostegno e polemiche

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A tre anni dalla morte di Gabriele Sandri , il tifoso della Lazio ucciso in un'area di sosta dall' agente Luigi Spaccarotella , il fratello Cristiano racconta a SkyTG24 le difficoltà e le polemiche per aver chiesto una stele in sua memoria da collocare nel luogo della morte.

Autostrade per l'Italia inizialmente aveva tentennato ma ora si dice favorevole, si attende quindi l'autorizzazione del prefetto di Arezzo. La richiesta di una targa commemorativa è supportata da 25mila firme raccolte in tutta Italia. Una dimostrazione dell'"affetto trasversale" che Cristiano Sandri evoca nel corso dell'intervista.

Il 1 dicembre alla corte di assise di Arezzo ci sarà il processo di secondo grado a Spaccarotella, condannato a sei anni per l'omicidio: la famiglia, conclude Cristiano Sandri , si aspetta di riuscire ad appurare "la realtà dei fatti" .

Una targa in memoria di Gabriele


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