Il maltempo devasta anche la Campania: in 500mila senz'acqua

maltempo, Campania, esondazione Sele
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Le forti piogge hanno provocano allagamenti e danneggiato un acquedotto. Secondo una prima stima servono risorse tra i 5 e i 6 milioni di euro. Il presidente della provincia di Salerno chiede lo stato di calamità

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La Campania fronteggia l’emergenza maltempo. Le piogge hanno causato l'esondazione di fiumi e torrenti e hanno danneggiato le condotte dell'acquedotto del Sele. Così quattordici comuni della provincia di Salerno rischiano di rimanere a secco a lungo.

Secondo una prima stima occorreranno tra i 20 ed i 30 giorni per ultimare le opere di ripristino, e risorse per almeno 5-6 milioni di euro; i danni riguardano infatti ben tre chilometri di condotte. Circa 500mila le persone residenti nell'area dell'emergenza: già da stasera è cominciata la corsa all'acquisto della minerale, con le volanti della polizia intervenute per tenere la situazione sotto controllo.

Alcuni dei comuni interessati sono della piana del Sele, altri del Cilento. Anche il capoluogo è interessato a questa emergenza con i quartieri della zona orientale. L'elenco è lungo. E così, oltre che in alcune aree di Salerno, l'acqua mancherà anche a Eboli, Battipaglia, Bellizzi, Montecorvigno Pugliano, Pontecagnano-Faiano, Campagna, Serre, Albanella, Ogliastro Cilento, Cicerale, Agropoli, Castellabate e Montecorice.

Una situazione che ha ha fatto scattare l'allarme tra i sindaci. Il sindaco di Pontecagnano - Faiano ha deciso la sospensione delle attività didattiche fino a sabato prossimo nel solo territorio di Pontecagnano. A Faiano non si registrano disagi. Anche il sindaco di Battipaglia ha sospeso le lezioni nelle scuole del centro della Piana del Sele mentre ha assicurato l'erogazione idrica per tre ore a partire da giovedì 11.

Scuole chiuse fino a venerdì 12 a Eboli, dove il primo cittadino ha emesso una ordinanza dove si ricorda alla cittadinanza che l'acqua sarà erogata soltanto per tre ore al giorno a partire dalle 6 di domani sino alle ore 9. Mercoledì 10 novembre, in prefettura, si è tenuto un primo vertice per decidere le misure per fronteggiare l'emergenza. All'incontro hanno partecipato il prefetto, Sabatino Marchione, il presidente della Provincia Edmondo Cirielli, il questore, i comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, i sindaci dei comuni interessati interessati e i rappresentanti del servizio 118.

"Abbiamo fatto il punto della situazione - ha spiegato l'assessore provinciale alla Protezione civile, Antonio Fasolino - alla fine si è concordato che per garantire alle popolazioni la fornitura idrica, bisognerà solo approvvigionare i serbatoi dai quali avviene la distribuzione ai comuni.
Domani mattina (giovedì 11 novembre ndr) - ha proseguito Fasolino - avremo un altro incontro in prefettura per definire tecnicamente gli interventi da attuare".

Dal presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, un appello al Governo: "E' un vero e proprio disastro. Le prime stime parlano di diverse decine di milioni di euro di danni al comparto agricolo, oltre cinque milioni per l'acquedotto del basso Sele, diversi milioni per ospitare gli sfollati e approvvigionare di acqua potabile le zone a secco. Dall'esecutivo servono risposte concrete in tempi brevi".

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