Maltempo, il Veneto è ancora allagato

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Sono passati cinque giorni dalla pesante alluvione che ha colpito il Nord-Est, ma i lavori delle idrovore vanno a rilento. Volontari arrivati anche dalle regioni vicine. "Una catastrofe epocale" dice l'assessore regionale alla Protezione civile

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"Tutti gli uomini della protezione civile regionale sono anche oggi all'opera nelle zone alluvionate e stanno utilizzando a pieno regime tutte le dotazioni tecnologiche in possesso della Regione per portare a termine tutti gli interventi umanamente possibili, per monitorare la situazione soprattutto in prossimità delle rotture arginali che si sono verificate e sulle quali si è intervenuti e per preparare l'intera macchina organizzativa qualora, come dicono le previsioni, dovesse ripresentarsi una situazione notevolmente perturbata nei prossimi 2 giorni". Lo sottolinea l'assessore regionale alla Protezione civile del Veneto, Daniele Stival, che sta seguendo l'evolversi della situazione dalla centrale operativa regionale.

"E' chiaro - prosegue Stival - che siamo di fronte ad una catastrofe epocale e che per riparare i danni e tornare alla normalità occorre un intervento straordinario a livello nazionale, che ritengo impensabile possa mancare. E' ora che i veneti, che in tante occasioni tanto hanno dato, adesso ricevano". "Ma è anche chiaro che come Regione faremo la nostra parte - conclude l'assessore - a cominciare da un forte rilancio della programmazione rispetto al rischio idrogeologico, peraltro previsto nel programma della Giunta Zaia, e ad un ragionamento sull'opportunita' di potenziare le dotazioni tecniche a disposizione della protezione civile regionale".

Riguardo ai fondi stanziati, da Vicenza Guido Bertolaso spiega che "una cosa sono le spese immediate coperte dai 20 milioni di euro messi a disposizione delle zone alluvionate, un'altra i danni da rifondere". "Continuo a spiegare che i 20 milioni di euro stanziati dal Governo - ha detto Bertolaso - sono solo quelli necessari per pagare quello che i sindaci hanno già fatto: pulire le strade, pagare i privati che hanno tappato le falle negli argini, comprare il gasolio per le ruspe. Il conto e la refusione dei danni è altro capitolo, capitolo che dovrà entrare in finanziaria e che sarà gestito dal commissario". Bertolaso è arrivato a Vicenza nel primo pomeriggio e ha incontrato in prefettura 22 sindaci della provincia che hanno visto il loro territorio devastato dal maltempo, per l'alluvione o per le frane. Degli 871 sfollati iniziali, ancora 354 non sono potuti tornare nelle loro abitazioni. La conta dei danni è invece tuttora in corso e sarà completata nei prossimi giorni.

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