Allerta meteo sul Veneto ancora in ginocchio

Vicenza, colpita dal maltempo una settimana fa
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La regione sta cercando di risollevarsi dopo l'alluvione di lunedì scorso. Non si placano le polemiche sui fondi stanziati dallo Stato, ma a far paura è anche il livello alto di alcuni fiumi. LE PREVISIONI DEL TEMPO

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Torna l'allarme maltempo in Veneto. Le previsioni dicono pioggia. La regione sta cercando di risollevarsi dopo l'alluvione di lunedì scorso che l'ha messa in ginocchio, con lo strascico delle polemiche sui fondi stanziati dallo Stato.

Allerta meteo in Veneto -Non sono ancora rimarginate le cicatrici lasciate dalle esondazioni nei centri storici e nelle campagne, che arriva lo stato di preallarme lanciato a tutti gli enti e soggetti interessati per la nuova ondata di pioggia, per il livello ancora sostenuto del Bacchiglione, del Livenza, del Fratta-Gorzone. Il grande vecchio, il Po, invece, scorre tranquillo, la paura della piena è passata ed è cessata la fase di preallarme. Gli argini vengono monitorati, mentre in alcune zone nel padovano la situazione è ancora difficile.

A Vicenza, che ha visto il centro storico invaso dall'acqua e che ora combatte la battaglia contro il fango, il timore è alto: l'amministrazione comunale sta facendo preparare sacchetti di sabbia da dislocare nei punti di critici, dove i cittadini potranno rifornirsi solo in caso di allarme. "Non c'è un pericolo immediato - spiega il sindaco Achille Variati - ma dei bollettini meteo ufficiali che ci giungono mi fido fino ad un certo punto. Quindi mantengo una situazione di pre-allerta".
Nelle strade, sono centinaia i volontari che collaborano all'opera di soccorso per riportare la situazione alla normalità. Una catena di solidarietà che coinvolge cittadini arrivate anche da altre province o regioni.

In tutto il Veneto, intanto, continua a restare alta la possibilità di frane. Nel trevigiano, alcune famiglie residenti in case rurali alla periferia di Valdobbiadene sono state preallertate per tenersi pronte a sgomberare le abitazioni se si dovesse aggravare lungo un vicino pendio. Sotto stretto controllo la frana del Rotolon, nel vicentino, presso Recoaro, e alcune situazioni nella conca bellunese dell'Alpago.

Polemiche sui fondi stanziati dal governo -
Accanto agli interventi sul campo con il passare delle ore si aprono squarci per una conta più precisa dei danni subiti dai 121 comuni coinvolti - il presidente Luca Zaia ha parlato di un miliardo di euro - e montano non solo in Veneto polemiche più o meno velate sui fondi stanziati dal governo. Se l'assessore regionale alla protezione civile Fabiano Amati dice che "la Puglia è stata dimenticata" - e la Protezione civile ribatte stupita che "non è arrivata nessuna richiesta di stato di emergenza" - sul 'caso Veneto' intervengono politici 'romani', come Walter Veltroni ("risposta inadeguata del governo") o Maurizio Gasparri ("preoccupazione per quello che e' accaduto nei giorni scorsi in Veneto"), ed esponenti di peso della Lega, come il sindaco di Treviso, Gian Paolo Gobbo.
Il messaggio del Carroccio è chiaro: "Sono sicuro che il governo ci darà i soldi necessari, ma se non lo farà siamo pronti ad andarceli a prendere". Per evitare dubbi: "Certamente - dice Gobbo - non andiamo con il cappello in mano ma siamo pronti a prenderceli trattenendo in regione le tasse. Insomma, potrebbe succedere che per un paio d'anni il Veneto non versi più tasse allo Stato". 

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