Blocchi e cortei, a Taverna del Re non si placa la protesta

Taverna del Re
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Una manifestante si stende sotto un camion per bloccare una colonna di mezzi diretti al sito di stoccaggio. Tre di versi cortei attraversano la città di Giugliano. Intanto, a Napoli restano tonnellate di immondizia

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La protesta non si placa nel napoletano. Le scene di guerriglia urbana sembrano acqua passata, ma i cittadini continuano a dire no e manifestano contro la riapertura del sito di Taverna del Re.
E lo fanno bloccando il traffico per impedire il passaggio degli autocompattatori.

Sono tre, infatti, i cortei che attraversano la città di Giugliano (Napoli).
Gli studenti scendono in piazza per percorrere le strade del centro storico. In periferia si aggregano, in due punti diversi, sia gli abitanti dei comuni dell'Agro aversano (che sono vicini alla discarica) che i residenti della fascia costiera. Infine, è prevista una fiaccolata che partirà dal centro di Qualiano.

La protesta estrema - E' esplosa la rabbia, però, quando sono giunti una decina di camion, tutti provenienti dalla città di Napoli. E così, nel tentativo di bloccare la colonna di automezzi carichi di spazzatura diretta al sito di Taverna del Re, una donna si è sdraiata sotto un autocompattatore. Si tratta di Lucia De Cicco, una delle leader della protesta che, negli anni scorsi, si diede fuoco per sollecitare la chiusura del sito.

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