Rifiuti, l'Ue richiama l'Italia. Nuovi scontri in discarica

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L'Unione europea: "Siamo preoccupati, servono azioni immediate". Tensioni tra cittadini e forze dell'ordine anche a Taverna del Re. Rosa Russo Iervolino: "Ci hanno lasciati nel caos". FOTO E VIDEO

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Un'altra giornata di scontri e tensioni a Giugliano (Napoli) contro la riapertura del sito di stoccaggio di Taverna del Re mentre a Terzigno si è ripreso a sversare. E arriva un nuovo richiamo da parte dell'Ue: "La situazione dei rifiuti in Campania ci preoccupa ancora e chiediamo azioni immediate per far fronte all'emergenza" ha detto il commissario europeo all'Ambiente, Janez Potocnik. Il commissario, che ha spiegato di aver avuto un breve incontro con il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo, ha ribadito: "Noi continuiamo a monitorare ma devono essere prese al più presto delle misure per cambiare la situazione".

Scontri, feriti, denunce - A Giugliano gli irriducibili della protesta sono decisi a non mollare, nonostante gli interventi delle forze dell'ordine che diventano sempre più decisi. La settima giornata di battaglia, combattuta alla periferia di Giugliano sulle barricate della spazzatura, si è conclusa con un bilancio grave: cinque poliziotti feriti, tra cui un funzionario, altrettanti manifestanti che hanno avuto necessità di far ricorso alle cure dei sanitari (senza contare però quanto hanno preferito non recarsi in ospedale) e cinque persone condotte in commissariato per essere identificate. Una è stata denunciata.
Da un capo all'altro della provincia di Napoli si vivono le stesse inquietudini.
A Terzigno si è ripreso a sversare nella cava Sari. I manifestanti hanno tentato di bloccare i camion e un mezzo è stato dato alle fiamme.
A Taverna del Re, invece, la situazione è precipitata mercoledì pomeriggio quando per la prima volta in otto giorni c'è stato il lancio di pietre al passaggio dei camion. E' volata anche qualche sedia . La polizia ha reagito effettuando una carica di alleggerimento: cinque gli uomini delle forze dell'ordine rimasti feriti, tra cui un funzionario che è stato medicato in ospedale.
Più tardi un'altra carica. I manifestanti sono stati spinti lontano con fermezza e così per tre persone è stato necessario l'intervento dei sanitari. Una decina di minuti dopo sono passati i camion ormai vuoti. Cinque persone sono state condotte in commissariato per essere identificate.


Napoli affoga nei rifiuti - Intanto le strade di Napoli sono ancora sepolte da più di 2mila tonnellate di rifiuti. "Ci hanno lasciato nel caos non sappiamo dove andare a scaricare, non c'è nessuno che decida" dice il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, in un'intervista a La Repubblica.
Ma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi martedì è tornato sull'emergenza rifiuti, invitando gli italiani a non leggere più i giornali "perché vi imbrogliano". "Non si può assolutamente, come hanno fatto tv e giornali, attribuire al governo la responsabilità e la colpa che sono delle amministrazioni locali", ha detto il premier intervenendo alla Fiera di Milano.
Lo scorso 28 ottobre, parlando nel corso di una visita al termovalorizzatore di Acerra, Berlusconi aveva annunciato che Napoli sarebbe stata libera dai rifiuti in tre giorni.

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