Berlusconi disse alla questura: "Ruby è parente di Mubarak"

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Alcuni quotidiani pubblicano la ricostruzione della telefonata partita da Palazzo Chigi e in cui sarebbe intervenuto diretttamente il premier. Resta l'interrogativo su chi abbia avvisato il presidente del Consiglio. GUARDA LA RASSEGNA STAMPA

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Dopo l'autodifesa del premier Berlusconi da Bruxelles ("Non devo chiarire nulla, amo le donne e sono orgoglioso del mio stile di vita") sono ancora tutte per il caso Ruby le prime pagine dei quotidiani. Spazio all' informativa sulla telefonata del premier in questura su Repubblica e Corriere della Sera. Entrambi riferiscono di come il premier avrebbe chiesto ai funzionari della polizia di rilasciare la ragazza in quanto "parente di Mubarak".
Il quotidiano diretto da Ezio Mauro riporta anche un'intervista al consigliere regionale della Lombardia Nicole Minetti, che, come conferma lei stessa, è stata incaricata dal presidente del Consiglio di andare a prendere Ruby in questura quella notte del 27 maggio.
Le ricostruzioni dei giornali non offrono però una risposta certa su chi abbia avvisato il premier del fermo di Ruby in questura. Non è ancora escluso che Ruby "abbia chiamato personalmente il caposcorta", scrive il Corriere, mentre Repubblica riferisce della versione fornita da Ruby: "Un'amica comune ha avvisato la Minetti"; versione smentita però dal consigliere, che ha detto di essere stata allertata da Berlusconi.

In un retroscena firmato da Claudio Tito inoltre Repubblica parla dell'"ira di Bossi" per la telefonata del premier. "Dobbiamo prepararci a un governo tecnico" sarebbe la posizione del leader della Lega.
In relazione alla telefonata in questura il Fatto quotidiano parla invece di "gravi reati" all'esame della Procura.

Libero e il Giornale invece "consigliano" una maggiore accortezza al presidente del Consiglio. "L'elisir di bunga vita" titola il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro che scrive: "Certe notti si può, ma bisogna tenere gli occhi aperti", mentre Vittorio Feltri in un editoriale dice: "Ora Silvio giochi a porte chiuse".

"Uragano Ruby"è l'apertura del Manifesto, mentre Liberazione titola "HarDcore" con un gioco di parole con la residenza del premier. "La sobrietà è un dovere del premier" scrive invece il quotidiano dei vescovi Avvenire.

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