Brunetta: "Sms e mail per chiamare i supplenti"

Il ministro Brunetta durante la conferenza stampa di presentazione della Pec
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Il ministro della Pubblica Amministrazione annuncia l'arrivo della Posta elettronica certificata e dei messaggi sul cellulare per avvisare i precari della scuola. La Flc Cgil a Sky.it: "Ma quale novità? Sono 3 anni che si utilizzano Internet e telefonini"

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di Alberto Giuffrè

Sms e e-mail per avvisare i precari della scuola di un incarico di supplenza. L'annuncio del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta è arrivato oggi, giovedì 28, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

"Gli oltre 500 mila supplenti - ha detto Brunetta - saranno dotati di posta elettronica cerfificata, di telefonini, per essere avvertiti di un incarico o per chiudere un contratto in tempo reale, con trasparenza e senza trucchi né inganni".

Una novità? Non si direbbe, a sentire la Federazione lavoratori della Conoscenza della Cgil: "Mail e messaggi sul telefonino vengono già utilizzati dal 2007. La differenza è nella Pec, uno strumento introdotto solo di recente nel nostro sistema", spiegano dal sindacato.

Si tratta in effetti di una misura prevista dall'allora ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, nel decreto ministeriale numero 131 del 13 giugno 2007.
"Le modalità di interpello, accettazione e presa di servizio degli aspiranti a supplenze temporanee vengono definite, con provvedimento ministeriale emanato o richiamato annualmente - si legge all'articolo 5 -, secondo criteri che, tenendo conto delle diverse esigenze delle scuole in relazione alla durata del periodo per cui necessita la sostituzione, potranno prevedere l’utilizzo del telefono cellulare, ovvero della posta elettronica, i cui dati di riferimento dovranno essere, indicati dagli aspiranti nello specifico modulo di domanda".

Sono in particolare le scuole primarie e dell'infanzia, dove i periodi di supplenza possono essere anche molto brevi, a servirsi degli sms. Diverso il caso in cui i periodi di sostituzione superano i 30 giorni. In questo caso gli insegnati hanno la possibilità di indicare nella richiesta un indirizzo di posta elettronica e un numero di cellulare. "In genere le segreterie delle scuole preferiscono la mail perché costa meno", spiegano ancora dal sindacato.

Supplenze a parte le novità sulla digitalizzazione della scuola riguardano il sito Scuola Mia. Attraverso il portale i genitori possono ricevere comunicazioni sulle assenze ingiustificate dei figli via sms, prenotare colloqui con gli insegnanti e chiedere certificati, "senza code e senza dover chiedere permessi lavorativi", ha osservato il ministro Gelmini. Per un risparmio annuo stimato di 120 milioni di euro.

L'offerta dei servizi di "ScuolaMia" riguarderà, nel prossimo futuro, le iscrizioni e i pagamenti online, la consultazione del rendimento scolastico e la Posta elettronica certificata. Entro dicembre 2010 tutti i dirigenti scolastici saranno dotati di firma digitale. Inoltre, entro il 2012 saranno distribuite 32.800 lavagne interattive multimediali (lim; al momento sono circa 20 mila) per 850 mila studenti e verranno formati 210.000 insegnanti.

Le novità vengono accolte con scetticismo dall'opposizione: per Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd, "e' lodevole l'intento del ministro Gelmini di innovare tecnologicamente la vita degli studenti, cos come, finalmente, annuncia palestre aperte il pomeriggio. Peccato, però, che gli studenti tecnologicamente avanzati continueranno a dover stare in 34 per classe e senza insegnanti, visto che le scuole non hanno neanche un euro per garantire le supplenza brevi. Con il risultato che  i supplenti non lavorano e le scuole devono distribuire gli studenti parcheggiandoli in altre classi durante le ore di assenza dei titolari.

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