Regge la tregua a Terzigno

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I presidi sono poco frequentati ma la tensione resta alta perché i comitati e i sindaci continuano a chiedere la cancellazione dalla legge della discarica nell'ex cava Vitiello. Nel comune del napoletano quattro persone sono indagate per devastazione

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Convocare tutti i 18 sindaci interessati dalla discarica a Cava Sari e proporre azioni di controllo su come verrà gestita la cava al fine di garantire sicurezza ai cittadini. Sono queste in sintesi le prossime azioni che i primi cittadini dei comuni napoletani avanzeranno alle istituzioni. Ad annunciarlo è Domenico Langella, sindaco di Boscoreale, che ai microfoni di SkyTG24 parla anche di possibili proposte relative a Cava Vitiello.

"Le ipotesi sul tavolo sul tavolo sono più d’una: dal sito di compostaggio al trattamento meccanico biologico". Insomma, precisa, occorre presentare possibili soluzioni che possano "contribuire a risolvere la problematica rifiuti in Campania ed evitare di fatto l’apertura della seconda discarica".

A Terzigno, intanto, si indaga su infiltrazioni camorra. Secondo quanto riportato dal quotidiano il Mattino quattro esponenti di un clan locale sarebbero indagati per devastazione in relazione ai fatti dei giorni scorsi. Resta forte, infatti, l'attenzione sulla vicenda della Direzione distrettuale antimafia che ha aperto un fascicolo su probabili infiltrazioni della camorra tra i responsabili degli scontri.


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