Sarah Scazzi, l'audio dell'interrogatorio di Michele Misseri

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Lo zio racconta gli ultimi minuti di vita della nipote. E' la prima ammissione di colpa resa agli inquirenti. Cambierà versione altre cinque volte. Intanto ad Avetrana continua il turismo dell'orrore

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"Verso le 14 e 25 è venuta Sarah ed è scesa in cantina".
"Un chiarimento, signor Misseri: la ragazza vi ha visto ed è scesa da sola?"
"Sì".
"Perché?".
"Non lo so, per salutarmi".

L'audio (ascolta in alto) risale alla notte tra il 6 e il 7 ottobre. Michele Misseri dopo un interrogatorio durato 12 ore confessa di avere strangolato la nipote, Sarah Scazzi. Racconta di averla strangolata e spiega ai carabinieri dove è stato nascosto il corpo.
Per gli inquirenti non è tutto, nel racconto del reo confesso ci sono alcune lacune. E la conferma arriva dai successivi interrogatori in cui Michele Misseri cambia versione per altre cinque volte.
Intanto mentre proseguono le indagini sulla quindicenne scomparsa lo scorso 26 agosto, ad Avetrana, in provincia di Taranto, sono arrivati altri "turisti dell'orrore". A poco è servita l'ordinanza del sindaco che ha chiuso al traffico alcune strade del Paese per ostacolare l'arrivo di pullman dei visitatori.

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