Garimberti a Saviano e Fazio: io garante della libertà

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"Mi approprio di una citazione famosa: anche se non condivido la tua opinione farò di tutto perché tu possa esprimerla". Così il presidente della Rai Paolo Garimberti, in una lettera che sarà pubblicata giovedì da Repubblica, risponde alle scrittore

"Sulla libertà non tratto" e "di questa libertà mi faccio garante e per questo confido che, superati i problemi, Lei e Fabio Fazio saprete liberamente confezionare un programma di qualità rispettoso dei principi cardine del Servizio Pubblico che sono, tra gli altri, imparzialità, pluralismo e rispetto della persona". Lo scrive il presidente della Rai, Paolo Garimberti, in una lettera a Roberto Saviano che sarà pubblicata giovedì sul quotidiano 'La Repubblica'.

Garimberti risponde così alla lettera che l'autore di 'Gomorra' gli ha indirizzato, pubblicata sempre sul quotidiano diretto da Ezio Mauro, in merito alle vicende del programma 'Vieni via con me' che Saviano dovrebbe condurre insieme a Fabio Fazio su Rai3 dal prossimo 8  novembre. "Rispondo volentieri alla sua lettera - scrive Garimberti- e Le dico subito, in estrema sintesi, come la penso: io sulla libertà non tratto. Ho vissuto un lungo periodo della mia vita in un Paese in  cui la libertà non c'era, quell'Unione Sovietica che non esiste più".
"Sulla libertà - prosegue Garimberti-  non trattavo in Unione Sovietica e non tratto nemmeno in Rai. Mi approprio di una citazione  famosa: anche se non condivido la tua opinione farò di tutto perché tu possa esprimerla. Questo è il mio convincimento, perché il pluralismo si fa aggiungendo voci e non sottraendone. E la Rai deve saper accogliere tutte le voci. Libertà dunque è poter scegliere ma libertà vuol dire anche e soprattutto responsabilità, non quella faziosità che non rispetta la pluralità delle opinioni, che è il  sale della democrazia. E di questa libertà mi faccio garante e per  questo confido che, superati i problemi, Lei e Fabio Fazio saprete  liberamente confezionare un programma di qualità rispettoso dei  principi cardine del Servizio Pubblico che sono, tra gli altri,  imparzialità, pluralismo e rispetto della persona".

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