Aggressione metro, Burtone rischia il linciaggio in carcere

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Il legale del giovane riferisce che "la direzione del penitenziario ha deciso di mettere il ragazzo in isolamento precauzionale perché si temono aggressioni da parte dei detenuti romeni". Alessio si dice pentito: tornerei volentieri indietro

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Burtone a rischio linciaggio - Rischia di essere aggredito in carcere Alessio Burtone, per questo la direzione della struttura penitenziaria ha deciso di metterlo in isolamento. A riferirlo è stato il suo legale, l'avvocato Fabrizio Gallo, al termine dell'interrogatorio di garanzia che si è svolto mercoledì mattina davanti al gip Sandro Di Lorenzo e al pm Antonio Calaresu.
"Quella dell'isolamento è una decisione presa a titolo precauzionale perché si temono aggressioni da parte dei detenuti romeni - spiega l'avvocato -. Alessio sta subendo quindi una detenzione gravosa, è in isolamento come quelli del 41 bis ed è guardato a vista. Anche per questo ho chiesto al gip di valutare l'ipotesi degli arresti domiciliari".

Alessio: tornerei volentieri indietro -
In merito a quanto avvenuto l'8 ottobre alla stazione Anagnina nel corso dell'interrogatorio il giovane si è nuovamente dichiarato pentito. "Tornerei volentieri indietro per riavvolgere il film e agire in maniera diversa. Non mi sono reso conto di quello che stava succedendo". Queste le parole di Alessio Burtone così come riferite dal suo legale al termine dell'interrogatorio di garanzia nel carcere romano di Regina Coeli. L'avvocato del giovane ha ribadito che il suo assistito è "pentito per quello che è successo" ed ha sostenuto che non si è reso conto di quello che è avvenuto. E proprio per questo si è allontanato subito dopo la lite con la romena Maricica.

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