Antigua: quelle ville di Berlusconi nel paradiso fiscale

Un frame del servizio sugli investimenti del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ad Antigua
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Le proprietà del premier nello Stato caraibico raccontate della prima puntata di Report. Bufera ancora prima della messa in onda. Ghedini: "Stop al programma". Franceschini: "Dal Pdl censura preventiva". GUARDA LE IMMAGINI

LE IMMAGINI DELLE VILLE AD ANTIGUA

Un investimento di 22 milioni di euro del premier Silvio Berlusconi nel paradiso caraibico di Antigua. Il programma di inchiesta di Raitre Report nella sua prima puntata ha affrontato gli investimenti del premier nello Stato caraibico. "Da questa estate la stampa italiana indaga sull’opacità della proprietà di un appartamento di 55 metri quadrati a Montecarlo perché coinvolge una figura istituzionale e quindi giustamente è richiesta trasparenza", ha spiegato Milena Gabanelli, facendo riferimento al caso della casa di An finita a Tulliani, il cognato di Fini, e invocando la stessa necessità di trasparenza anche per il premier. Sulla società Flat point da cui il premier ha acquistato le ville infatti indaga - secondo quanto rivela l'inchiesta di Report - la procura di Milano, data "l'opacità dell'effettivo beneficiario in Italia".
"Silvio Berlusconi ha acquistato terreni e ville di Antigua dalla società Flatpoint per circa 20 milioni. Chi c'è dietro la Flatpoint? Da chi ha acquistato il nostro Presidente del Consiglio?". Questa è la domanda che Report ha posto al premier italiano offrendo in chiusura della puntata i suoi spazi per la risposta del Presidente Berlusconi.
Nella giornata di domenica, l'anticipazione della puntata era stata al centro di una violenta polemica politica. "Come risulta dagli atti, il Presidente Berlusconi ha regolarmente acquistato un terreno in Antigua pagandolo con regolare bonifico" ha fatto sapere l’avvocato del premier e parlamentare del Pdl Niccolò Ghedini. "L'immobile è attualmente e regolarmente intestato al Presidente Berlusconi e non già a fantomatiche società offshore e non vi è nessuna indagine in merito ai trasferimenti di denaro e in merito all'immobile. E' evidente quindi la strumentalità delle ricostruzioni offerte che saranno perseguite nelle sedi opportune. Sarebbe davvero grave se la Rai mandasse in onda un programma con notizie così insussistenti e diffamatorie e senza alcun contraddittorio".

A stretto giro è arrivata la replica del Pd. "Una intimidazione arrogante e vergognosa e insieme un altro attacco alla libertà di informazione. L'avvocato Ghedini, come legale di Berlusconi ha diritto di difendere il suo cliente ma a riprova della confusione inqualificabile di ruoli, inevitabilmente parla anche come parlamentare e autorevole esponente del Pdl e quindi le sue parole suonano come una pressione  intollerabile e preventiva sulla Rai perché non mandi in onda la puntata di Report".

Interpellata da Cnr Media, anche Milena Gabanelli ha risposto a Niccolò Ghedini. "La politica nel nostro Paese fa poco il suo mestiere e molto quello di altri - ha detto la giornalista - quello che ritengo molto fastidioso è un intervento a priori dell'avvocato Ghedini. Non ho ricevuto alcuna comunicazione o pressione dai vertici Rai. Stasera andrò regolarmente in onda e daremo conto del comunicato di Ghedini".

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