"Gelmini sarta subito", il premio alla vignetta sull’Abruzzo

La vignetta vincitrice di Roberto Mangosi sottolinea la disastrosa situazione delle scuole in Abruzzo dopo il terremoto (Credits: Premio "Gelmini sarta subito")
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Uno sberleffo sulle scuole disastrate dell’Aquila ha vinto il premio "Gelmini sarta subito", organizzato da alcuni insegnanti catanesi e lanciato su Facebook per protesta contro la riforma della scuola


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Di Floriana Ferrando


Contro i tagli del governo alla scuola pubblica non ci resta che ridere. Almeno la pensa così quel gruppo di insegnati catanesi che ha dato vita all'iniziativa "Gelmini sarta subito", lanciata nei mesi scorsi in rete. Filastrocche ironiche, disegni irriverenti, vignette satiriche: gli oltre tremila iscritti alla pagina Facebook hanno aguzzato l'ingegno per dare un nuovo volto alla protesta e gridare il loro dissenso in modo nuovo.

Ora il concorso ha un vincitore. È un illustratore di Velletri, un professionista, si chiama Roberto Mangosi. Si è aggiudicato il primo premio per aver dato vita alla più eloquente presa in giro della "ministra": il governo assicura che in Abruzzo "tutte le scuole sono aperte", Mangosi ribalta l'annuncio disegnando una scuola così aperta da essere letteralmente spaccata a metà dal terremoto. Il secondo gradino del podio se lo aggiudica la filastrocca in inglese (e in italiano) di Maria Bongarzone, insegnante di Modena, che esprime tutto il suo disappunto: "Hai ridotto le risorse scolastiche all'osso lasciando tutti col rammarico addosso. Gli insegnanti lavorano male e son scontenti, gli studenti demotivati e disattenti". Matteo Bertelli di Venezia, con uno zaino colpito dai tagli, incerottato e rappezzato, si piazza in terza posizione.

Ma anche fuori dal podio la vis comica non manca. Per sottolineare il mancato progresso, c'è una Gelmini che disegna sulle pareti di una grotta del neolitico, una lavagna che cade a pezzi e una "ministra" che, scopa alla mano, spazza via chiunque incontri sul suo cammino. Tutto, ovviamente, nei limiti del buon gusto con l'obiettivo di suscitare un sorriso amaro.

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