La Fiom: "Pronti allo sciopero generale"

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Operai, no Tav, studenti, precari ed ecologisti nelle vie di Roma per la manifestazione nazionale dei metalmeccanici. “Siamo un milione”. Epifani attacca il governo e annuncia: in assenza di risposte incroceremo di nuovo le braccia. FOTO E VIDEO

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Una invasione "larga, ordinata e pacifica" l'ha definita il leader della Cgil Guglielmo Epifani. Alle 17 di sabato 16 ottobre, piazza San Giovanni, a Roma, era gremita di persone, la maggior parte delle quali sventolava la bandiera rossa dei metalmeccanici.
Nessuna cifra ufficiale; solo Giorgio Cremaschi, della segreteria nazionale della Fiom, azzarda: "Saremo circa 1 milione. E' difficile, però, fare delle stime precise perché, mentre erano già in corso gli interventi, la coda del corteo principale era ancora a Santa Maria Maggiore, a qualche chilometro da qui".
La giornata di sabato 16 ottobre non ha visto i disordini temuti alla vigilia e quella delle tute blu si è rivelata una mobilitazione dai caratteri assolutamente pacifici.
Fin dalla mattina il servizio d'ordine predisposto dal sindacato è riuscito a mantenere compatti i due cortei che si sono mossi rispettivamente da piazza della Repubblica e da piazzale dei Partigiani.
Il primo, soprattutto, destava qualche preoccupazione dovuta al fatto che insieme ai lavoratori hanno sfilato gli studenti universitari e i militanti di diversi centri sociali.
Non ci sono stati incidenti, c'è stata invece grande partecipazione e non sono mancati momenti di pura goliardia come la comparsa di due 'maschere' che rappresentavano il ministro Umberto Bossi e il premier Silvio Berlusconi a braccetto mentre danzavano sul libro della Costituzione.
Pochi e isolati i cori contro il leader della Cisl, Raffaele Bonanni e contro gli esponenti del governo. "Infame maggiordomo", era la didascalia che campeggiava sotto il ritratto del leader Cisl. "Sciopero, sciopero", ha gridato a più riprese la folla. Un messaggio ribadito anche da un grande striscione che, attaccato a dei palloncini, campeggiava in alto sulla piazza.
Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, prendendo la parola ha rassicurato i lavoratori: "Continueremo, anche con lo sciopero generale, qualora dopo la mobilitazione del 27 novembre non dovessero arrivare le risposte che attendiamo".

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