Cobas, precari in piazza contro il ddl Gelmini

Un momento della manifestazione dei cobas
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Alle manifestazioni organizzate nelle maggiori città hanno aderito anche operai e lavoratori del pubblico impiego. La protesta è anche contro l'aumento dei finanziamenti statali alla scuola privata, che superano gli 800 milioni ll'anno. FOTO E VIDEO

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Manifestazioni nelle maggiori città italiane dei Cobas della scuola che sono scesi in piazza per protestare contro il ddl Gelmini. Alla protesta - che segue quella del 14 ottobre organizzata da studenti e ricercatori universitari e le polemiche dopo il rinvio del ddl Gelmini per mancanza di fondi, aderiscono anche operai e lavoratori del pubblico impiego.
A Roma è stato organizzato un sit-in davanti al ministero dell'Istruzione contro i tagli di orario, materie e posti di lavoro. Secondo Piero Bernocchi, portavoce nazionale Cobas scuola (che conta tra i 40 e i 50mila iscritti) "siamo contrari all'immiserimento della scuola pubblica e chiediamo l'assunzione dei precari".
I precari italiani sono circa 230mila e recentemente il ministro dell'Istruzione Gelmini ha detto che sarà possibile assorbirli in sette od otto anni.
Tra i motivi della protesta anche l'aumento dei finanziamenti statali alla scuola privata, che saliranno di 120 milioni di euro superando gli 800 milioni all'anno.

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