P3, Vincenzo Carbone indagato per corruzione

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L'ex primo presidente della Corte di Cassazione avrebbe ottenuto da Pasquale Lombardi la garanzia sull'affidamento di prestigiosi incarichi dopo la pensione in cambio di intervento favorevole in almeno due procedimenti pendenti davanti alla Suprema Corte

Vincenzo Carbone, ex primo presidente della Corte di Cassazione, è indagato per corruzione a Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta nuova loggia P3 in cui sono già indagati Flavio Carboni, Arcangelo Martino e Pasquale Lombardi. Lo riportano sia Il Messaggero che il Mattino in prima pagina. In mattinata gli avvocati dell'alto magistrato dovrebbero andare a concordare la data del suo interrogatorio.

Il Messaggero riporta che l'ex giudice tributario Lombardi - secondo il capo d'imputazione notificato all'alto magistrato, da luglio in pensione - avrebbe strappato a Carbone la promessa di un intervento favorevole in almeno due procedimenti pendenti davanti alla Suprema Corte. In cambio avrebbe ottenuto la garanzia sull'affidamento di prestigiosi incarichi una volta andato in pensione.

Carbone, secondo i magistrati che l'hanno iscritto nel registro degli indagati, "accettava da Lombardi la promessa di futuri incarichi da ricoprire al tempo del suo collocamento a riposo, previsto a luglio 2010. Incarichi che egli stesso sollecitava in vista dei quali Lombardi si adoperava presso terzi e cioè al fine di favorire una parte in un processo civile, attraverso il rinvio della causa Mondadori contro Agenzia delle Entrate, e in un processo penale, mediante la sollecita fissazione del ricorso di Nicola Cosentino".

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