Napoli, lite fra bimbi: scatta il raid punitivo

Il video dell'aggressione girato nel ristorante di Cercola il 26 settembre
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Una discussione fra bambini per l’uso delle giostre diventa il pretesto per uno scontro tra i rispettivi padri. Di mezzo ci si è messa la camorra: per punire un genitore è intervenuto un commando di sei persone armate con due pistole. IL VIDEO DEL RAID

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Salvatore Romano, 36 anni, Vincenzo Persico, 30 anni, e Antonio Andreoni, 48 anni, sono tre dei cinque destinatari di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli, nell'ambito delle indagini su un raid punitivo in un ristorante di Cercola dopo una lite tra bambini per l'uso delle giostrine diventata poi scontro tra i rispettivi padri (Guarda il video in alto).

Il "commando" che agì il 26 settembre scorso, armato di due pistole, per punire un genitore, era formato da sei persone. I tre arrestati, come i due che si sono sottratti alla notifica del provvedimento, sono legati al clan Sarno del quartiere napoletano di Ponticelli.
Le accuse a loro carico sono di lesioni aggravate dall'uso delle armi, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco, minaccia finalizzata a commettere un reato e rapina aggravata.

Le indagini dei carabinieri hanno confermato che gli elementi legati al potente clan ne hanno mutuato "metodi e comportamenti di inusitata, atavica ferocia", come scrive la Procura in una nota, portando lo scompiglio in un tranquillo dopopranzo di una domenica di "famiglie di persone perbene che provano a trascorrere una giornata fuori porta".
"Scene gia' viste, protagonisti non nuovi a simili bravate, la solita, annichilita impotenza degli astanti - si legge nell'ordinanza del gip - e, al di sopra di ogni cosa, il panico che si comunica in una progressione inarrestabile, il fuggi-fuggi generale di chi, un attimo prima, si godeva la torpida, piacevole sensazione del fine pranzo".

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