Maltempo a Messina, scende di nuovo il fango su Giampilieri

Una foto di Giampilieri a tre mesi dall'alluvione © Francesco Cito
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Torna la paura nelle zone colpite dall’alluvione del 1 ottobre del 2009, che ha causato 37 vittime. Allagamenti, frane e smottamenti a Scaletta Zanclea, Altolia, Briga, Santa Margherita fino a Taormina. TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL TEMPO

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Torna l'allerta maltempo nelle zone alluvionate del messinese dove, il primo ottobre del 2009, una colata di fango ha distrutto paesi interi e sepolto 37 persone. L'abbondante pioggia della mattinata ha provocato allagamenti a Giampilieri, dove molti abitanti si sono rifugiati nella scuola media intitolata a Pasquale Simone Neri (il giovane sottufficiale della Marina morto dopo aver salvato otto suoi compaesani nell’alluvione dello scorso anno, ndr), unico posto sicuro del Paese. Dal costone roccioso è sceso del fango ma non ci sono stati problemi per persone o abitazioni. Poco più di un mese fa, durante un violento temporale, alcuni cittadini, in preda alla paura, avevano passato la notte in macchina.

Le precipitazioni che hanno interessato la provincia di Messina nella mattinata di mercoledì 13 ottobre hanno provocato allagamenti anche nelle frazioni di Briga e Santa Margherita e nei Comuni jonici di Scaletta Zanclea, Santa Teresa di Riva e Taormina. Frane e smottamenti lungo la strada provinciale 35 per il villaggio di Altolia e lungo la Sp25 per il Comune di Fiumedinisi. Smottamenti anche lungo la provinciale che porta al Monastero di San Placido Calonerò. Una tromba marina si è invece abbattuta sul litorale tirrenico, a Barcellona Pozzo di Gotto, scaraventando sulla strade alcune barche ricoverate in spiaggia. Vigili del fuoco e carabinieri non segnalano comunque danni e la Protezione civile dice che la situazione è comunque sotto controllo.

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