Roma: donna aggredita esce dal coma, ma è grave

Donna aggredita nella metropolitana di Roma
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Venerdì 8 ottobre, metropolitana Anagnina: una romena di 32 anni viene colpita con un pugno, tra l'indifferenza dei passanti. Arrestato l'aggressore, 20enne italiano. "Mi ha insultato e l'ho colpita". Un video, diffuso solo martedì, ha ripreso la scena

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Per una banale lite ha colpito al volto con un pugno una donna romena, infermiera professionale di 32 anni, mandandola in coma farmacologico per alcuni giorni. E' accaduto venerdì 8 ottobre all'interno della stazione metropolitana Anagnina di Roma. Il ragazzo e la donna si trovavano in fila per fare il biglietto, quando tra i due è nato un diverbio. In un secondo momento, quando la cosa sembrava finita, la lite si è riaccesa mentre i due si erano allontanati dallo sportello. Alessio Burtone, un italiano di 20 anni, ha colpito violentemente con un pugno il volto della donna che è caduta all'indietro priva di sensi. La donna soccorsa e trasportata d'urgenza al policlinico Casilino è stata operata per le gravissime lesioni riportate al cranio. Martedì 12 ottobre per la ragazza è stato sospeso il coma farmacologico, ma le sue condizioni restano gravi e la prognosi rimane riservata.

L'arresto - Due giorni prima i carabinieri della Stazione di Roma Cinecittà, dopo avere raccolto le testimonianze dei presenti, hanno rintracciato e arrestato l'aggressore che ora si trova agli arresti domiciliari. "Mi ha insultato e sputato, l'ho colpita", ha detto il ragazzo al quale viene contestato il reato di lesioni volontarie gravi.

"Mi ha insultato, l'ho colpita" - La persona vestita di scuro che, come appare nel filmato, blocca l'aggressore è un sottufficiale delle Capitanerie di porto. "Dirigendomi a prendere il treno alla stazione Anagnina ho raggiunto una coppia che discuteva. L'impressione è stata quella che si trattasse di due fidanzati che litigavano", racconta all'agenzia di stampa Ansa. "Li ho superati - prosegue - e subito dopo ho sentito un tonfo sordo, era il corpo della donna che cadeva a terra. Mi sono girato e ho visto l'uomo che prima discuteva con lei che si allontanava incurante". "Come chiunque, in un Paese civile, avrebbe fatto - aggiunge - l'ho fermato e, qualificandomi agente di polizia giudiziaria, ho richiesto i documenti per identificarlo. Quando gli ho chiesto cosa fosse successo mi ha risposto: mi ha insultato e sputato, l'ho colpita". L'aggressore, secondo il sottufficiale, era visibilmente alterato. "Insieme - conclude - siamo tornati verso la donna stesa a terra intorno alla quale si era, intanto, radunata gente e gli uomini delle forze dell'ordine che le prestavano soccorso". Poi l'aggressore è stato preso in consegna dai carabinieri.

Alemanno contro l'indifferenza dei presenti - "Mi hanno detto dell'esistenza di un video orribile che mostra indifferenza rispetto all'aggressione avvenuta all'interno della metro Anagnina ai danni di una donna; vedrò questo video e se ciò che mi hanno detto è vero mi rivolgerò all'autorità giudiziaria per una denuncia per omissione di soccorso contro ignoti", il commento del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in missione istituzionale a Pechino, dopo aver appreso la notizia.
Mi auguro che non succeda più in una città come Roma, che ha una storia fatta di accoglienza" le parole della presidente del Lazio Renata Polverini. "Al di là dell'aspetto della sicurezza, qui si parla di persone - ha aggiunto - e quindi c'è un aspetto in più su cui dobbiamo fare pressione, l'aspetto culturale".

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Il direttore del reparto di Rianimazione del Policlinico Casilino Giorgio D'Este: "La donna è in condizioni gravissime"

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