Inchiesta appalti, la procura dell'Aquila convoca Verdini

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Secondo l'informativa dei carabinieri, il coordinatore del Pdl ha mentito ai pm di Firenze sostenendo di non aver più avuto rapporti con il presidente dimissionario della Btp dal 1995-1996. I due saranno sentiti dai magistrati abruzzesi il 18 ottobre

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Denis Verdini avrebbe mentito ai pm di Firenze nel sostenere che i suoi rapporti con l’imprenditore Riccardo Fusi, il presidente dimissionario della Btp, si sono conclusi nel 1995-1996. Il coordinatore delPdl avrebbe infatti in realtà avuto "rapporti societari" con Fusi fino al giugno del 2007 e gli avrebbe fatto ottenere diversi appalti per la ricostruzione del dopo terremoto.

Lo sostiene l'informativa dei Ros alla procura dell’Aquila, riportata da alcuni quotidiani, che indaga sulla ricostruzione del dopo terremoto. In merito, la Procura distrettuale antimafia abruzzese ha convocato per il 18 ottobre proprio Verdini, Fusi e l'imprenditore aquilano Ettore Barattelli, presidente del Consorzio Federico II, associazione di imprese creata dopo  una riunione a Palazzo Chigi presieduta dal sottosegretario Gianni Letta.

I tre sono stati già iscritti sul registro degli indagati dopo essere comparsi nelle intercettazioni condotte dalla Procura di Firenze nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti del G8 della Maddalena e sui grandi eventi, che ha portato all'arresto, tra gli altri, del presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, Angelo Balducci, dell'imprenditore Diego Anemone, e al coinvolgimento del capo della protezione Civile nazionale, Guido Bertolaso.

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