Savona, mamma uccide figlio di 3 anni

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Elisabetta Bertolotti ha strangolato il piccolo Andrea, poi ha cercato di uccidersi. Si parla di crisi post partum ma anche di difficoltà del bimbo nell'esprimersi

Ha ucciso in casa il figlioletto Andrea di 3 anni strangolandolo, poi lo ha caricato in auto, si è diretta verso i boschi sulle alture di Savona e ha tentato di uccidersi lasciando scivolare la vettura in un dirupo. Ma è rimasta solo ferita Elisabetta Bertolotto, 36 anni, impiegata di Savona che venti giorni fa aveva partorito il secondogenito. E davanti agli agenti di polizia è crollata, ha ammesso l'infanticidio. Tra le possibili motivazioni del gesto compiuto il 7 ottobre ci sarebbe la difficoltà del bimbo ad esprimersi e non, come si era ipotizzato in un primo momento, la depressione post partum.

Il marito Mauro Quagliati, 37 anni, è stato interrogato diverse ore in questura ma nella tarda serata del 7 ottobre è tornato a casa. L'uomo era accorso nei boschi dove Elisabetta aveva cercato di suicidarsi e aveva trovato il corpo del figlio deposto sul ciglio della strada.
La vettura della donna, una Opel corsa azzurra, ha compiuto un volo di pochi metri attutito dall'erba: la Bertolotti ne ha riportato solo pochi graffi.
La coppia si era sposata a Varazze nel 2007 e lì aveva vissuto fino a due mesi fa.
Ora il neonato è stato affidato alla nonna.

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