Sarah, per il procuratore "il corpo è irriconoscibile"

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Così Francesco Sebastio, magistrato di Taranto, ricostruisce le fasi concitate che nella notte tra il 6 e il 7 ottobre hanno portato al ritrovamento del cadavere della quindicenne di Avetrana. "E' stato lo zio a portarci sul luogo". GUARDA IL VIDEO

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"Dopo la confessione ci ha portato sul luogo dove aveva sepolto il cadavere.  E' una sorta di cisterna interrata, coperta da rami e fogli, praticamente impossibile da accertarne la presenza anche passandoci sopra a piedi". Francesco Sebastio, procuratore capo di Taranto, ricostruisce così nel corso di una conferenza stampa le fasi concitate che nella notte tra il 6 e il 7 ottobre hanno portato alla scoperta del corpo di Sarah Scazzi. Per gli inquirenti non ci sono dubbi che il corpo occultato dallo zio Michele Miseri sia quello della quindicenne scomparsa lo scorso 26 agosto. Ma dal momento che il cadavere, in pessimo stato, risulta irriconoscibile, verrà comunque effettuato l'esame del Dna oltre che l'autopsia. "Il corpo è rimasto in acqua per 40 giorni e le operazioni di recupero sono durate molte ore ma non voglio aggiungere altri dettagli", ha spiegato il magistrato.

I reati contestati a Michele Miseri sono al momento  sono sequestro di persona, omicidio aggravato e occultamento di cadavere. Nessuna notizia in più invece è emersa dall'interrogatorio che è stato secretato.

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