Caso Claps, è scontro tra periti sul Dna

Elisa Claps: scomparsa nel 1993, il suo corpo è stato ritrovato nel marzo 2010
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l pm di Salerno chiedono nuovi esami dopo che la loro consulente ha definito la perizia effettuata per conto del gip: "incompleta e insufficiente". "Non sono stati esaminati campioni sequestrati a Restivo - accusa la procura - per scelta arbitraria"

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Una consulenza "incompleta e insufficiente". E' scontro tra periti sugli esami genetici nell'inchiesta sull'omicidio di Elisa Claps. Il consulente del pm, Patrizia Stefanoni, in servizio alla polizia scientifica di Roma, infatti, secondo quanto riferisce l'Ansa, ha mosso pesanti critiche all'accertamento svolto dal consulente del gip Vincenzo Pascali sui reperti sequestrati nel sottotetto della Chiesa della Trinità, dove è il 17 marzo scorso è stato trovato il cadavere della ragazza.

Pascali, con i suoi esami, ha escluso la presenza del Dna dell'unico indagato: Danilo Restivo, di 38 anni, nel sotto tetto. Ma per la Stefanoni, scrivono i pm nella richiesta di nuovi accertamenti, il perito Pascali "nell'esaminare alcuni reperti, pervenendo a giudizio negativo circa la possibilità di estrapolare profili genetici utili a fini identificativi, ha utilizzato kit poco sensibili e ampiamente superati dalle nuove tecnologie e, pertanto, i risultati analitici ottenuti e riferiti in perizia sono stati limitati da questa scelta tecnica".

Il dato "che sorprende" della perizia del professor Pasquali, dicono ancora i pm, è "la mancata estrazione da taluni reperti e campionature del profilo genetico utile a fini identificativi" per la scarsa quantità di Dna rilevata. I reperti (alcuni dei quali sequestrati a Restivo) non risultano esaminati dal perito "per ragioni di economia analitica": è evidente,dice la procura, che si tratta di una "scelta arbitraria in ordine alla quale è superfluo ogni commento".

I pm di Salerno Rosa Volpe e Luigi D'Alessio hanno  pertanto chiesto al gip di disporre, con un secondo incidente probatorio, una nuova consulenza che sia svolta "secondo le più avanzate metodologie e tecnologie della scienza genetico-forense".

In particolare, la procura chiede che vengano eseguiti quattro nuovi accertamenti, tra i quali la comparazione del profilo genetico individuato sui reperti incompatibile con quello di Elisa Claps con il profilo genetico di Danilo Restivo.

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