Rave: in coma per un'overdose di ketamina, si risveglia

Una foto del rave party di Cornaredo. Agenzia fotografica Massimo Sestini
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La giovane era stata ricoverata dopo un party a base di techno e droga. Ora sta meglio. Altre 10 persone hanno fatto ricorso alle cure del 118. Il rave si è svolto nei locali dell’ex Croce Rossa a Fara Sabina (Rieti): scattate 250 denunce

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E' uscita dal coma dopo poche ore L.C., romana di 22 anni, che aveva abusato di ketamina fino all'overdose durante il rave organizzato nella notte tra il 2 e il 3 ottobre sulle colline di Fara Sabina in provincia di Rieti. La giovane, ricoverata nell'ospedale di San Camillo de Lellis, sta meglio: è ancora ricoverata nel reparto di Anestesia e rianimazione ma è sveglia, cosciente e le sue condizioni sono migliorate.
Ha lasciato l'ospedale, invece, l'altra ragazza ricoverata dopo il rave: romana di 25 anni, era stata trasportata al Policlinico Gemelli di Roma in quanto a rischio infarto in seguito all'assunzione di un mix di alcol e droghe. La giovane ha voluto farsi dimettere dal nosocomio romano dopo circa un'ora dall'arrivo, interrompendo volontariamente i trattamenti che i sanitaria avevano avviato.

Oltre al coma di L.C. e al malore della 25enne romana, altre dieci persone si sono rivolte al 118 per soccorsi: questo il bilancio del rave-party a cui hanno preso parte oltre mille giovani provenienti da tutta Italia nei locali dell'ex Croce Rossa a Fara in Sabina.
Secondo quanto riferito dall'amministrazione comunale del comune il raduno abusivo, il primo svoltosi nella zona e che ha preso vita nella struttura di proprietà del Ministero dell'Interno, sarebbe stato organizzato da un gruppo di ragazzi romani, residenti a Settebagni, che hanno lanciato un tam tam su Facebook (ecco come trovare un rave: leggi) raccogliendo adesioni da ogni parte d'Italia. Ed è polemica: il sottosegretario Carlo Giovanardi ha chiesto l'intervento della magistratura.

I primi arresti da parte dei carabinieri e le segnalazioni alla Prefettura sono già scattati. In manette sarebbe finito uno spacciatore di 24 anni del nord Italia mentre centinaia sarebbero attualmente le segnalazioni di assuntori di droga alla prefettura di Rieti. mentre circa 250 persone sono state denunciate per danneggiamento e invasione di edifici pubblici.
Dopo aver appreso la notizia il sottosegretario Carlo Giovanardi, con delega per le politiche di contrasto alla droga, ha chiesto che "la magistratura intervenga con la massima decisione per perseguire i reati commessi dagli organizzatori del rave party, una vera e propria fabbrica di spaccio della droga con conseguenze drammatiche per i giovani consumatori".

Il sindaco di Fara Sabina e Poggio Mirteto Vincenzo Mazzeo ha spiegato che "secondo gli organizzatori tutto sarebbe dovuto terminare entro le 13.30 di domenica 3 ottobre. La situazione è sotto controllo, ormai dobbiamo convincerci che siamo nell'area metropolitana, a due passi da Roma e che non siamo più al riparo da nulla. Per noi è stata una sorpresa, eventi del genere nel nostro territorio non si erano mai verificati prima. Gli organizzatori mi hanno riferito che hanno scelto questo luogo dopo aver visto il sevizio sulla ex Cri andato in onda su Striscia la notizia”.

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