Atrani, il papà di Francesca riconosce il corpo: "Sì, è lei"

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La salma della 25enne, travolta dall'alluvione nel salernitano il 9 settembre, era stata ritrovata al largo di Panarea. Raffaele Mansi: "Ho capito che era mia figlia perché indossava gli stessi vestiti di quel giorno"

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Di dubbi i pm ne avevano pochi, la certezza che quella salma - ripescata il 2 ottobre al largo tra le isole di Lipari e Panarea - fosse di Francesca Mansi era quasi totale. All'indomani del ritrovamento del corpo da parte di un sub è arrivata anche la conferma da parte della famiglia chiamata a riconoscere il cadavere.

"E' stato straziante rivedere mia figlia ma questo non sfiorirà il ricordo che ho di lei" ha detto il padre Raffaele Mansi, raccontando di averla "riconosciuta prevalentemente dai vestiti, gli stessi che indossava quel giorno. Era completamente irriconoscibile".
Il corpo, ormai in avanzato stato di decomposizione, è stato riconosciuto grazie agli abiti e al cellulare ancora nella tasca dei pantaloni.
Fervente cattolico, diacono permanente presso la chiesa di Minori a pochi chilometri da Atrani, vorrebbe seppellire Francesca accanto alla madre ma "nella stessa area non c'è posto, ma non sarà molto lontana da lei". Per il funerale si attende ora l'autorizzazione della salma da parte dei pm.

Francesca Mansi aveva 25 anni, era laureata in Economia del turismo ma, ancora disoccupata, dava una mano alla famiglia lavorando come barista. Quando, il 9 settembre, l'alluvione si è abbattuta su Atrani era nel bar: sparita nel nulla, era stata travolta dal fango svanendo nel nulla.

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