Rifiuti: Terzigno, chiuso per lutto

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Cortei e saracinesche abbassate. Migliaia di abitanti dei comuni vesuviani scendono in piazza per protestare contro la discarica. Il sindaco del comune napoletano rassicura la popolazione: il premier manterrà gli impegni. LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE

Corteo funebre contro la discarica. Le foto
Napoli, "torna" la monnezza. Ma se n'era mai andata?

Quattro città chiuse per lutto. Negozi con le saracinesche abbassate, scuole deserte, uffici pubblici chiusi. Boscoreale, Boscotrecase, Trecase e Terzigno celebrano il funerale del Vesuvio per dire no all'eventuale apertura di una seconda discarica nel parco Nazionale del Vesuvio.

Il corteo funebre - Le città sembravano spettrali a causa della chiusura di tutte le attività. Poi, a ravvivare le strade, i vari cortei, il più imponente dei quali è partito da piazza Vargas a Boscoreale per confluire in piazza Pace. Ad aprirlo bambini con le mascherine, e le mamme 'vulcaniche', come si sono autodefinite le donne che hanno presidiato in questi giorni le scuole dei loro figli. Ai manifestanti dei centri vesuviani si sono unite delegazioni da Torre Annunziata e Pompei, in particolare studenti. Per ore numerose strade sono state completamente occupate dalle persone in corteo. Una parte dei manifestanti si è poi trasferita alla rotonda di via Panoramica, la strada di accesso alla discarica. Secondo stime fornite dagli organizzatori, sono circa 10mila i partecipanti.

Rifiuti, spazzatura e lo spettro di una discarica - Da mesi le popolazioni vesuviane protestano a causa dei miasmi nauseabondi che provengono dalla discarica ex Sari e che inondano le abitazioni. ("Con noi la cava Sari funzionava bene”, ha dichiarato Guido Bertolaso a SkyTG24). Uno stato di agitazione che ha provocato anche problemi di ordine pubblico nelle ultime settimane per le manifestazioni contro l'ipotizzata apertura di una seconda discarica in località Cava Vitiello che dovrebbe raccogliere, in una fase iniziale, 3 milioni di tonnellate di spazzatura.
Il sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella, ha evidenziato "la straordinaria partecipazione di popolo che vuole rivendicare il proprio diritto alla salute, in maniera pacifica e democratica".
Mercoledì sera il sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio, ha reso noto di aver avuto rassicurazioni dal premier Silvio Berlusconi che ha incontrato ieri sera a Palazzo Grazioli. Berlusconi, dice Auricchio, verrà tra cinque, sei giorni a Napoli e comunque gli ha assicurato che "la seconda discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio non si aprirà".

Berlusconi: a Napoli la raccolta non funziona per colpa della Iervolino -
Intanto, dall'Aula del Senato, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è intervenuto sul tema dichiarando: "Napoli ha avuto risolto definitivamente il problema dei rifiuti. Ci sono discariche che  possono contenerli, c'è il termovalorizzatore di Acerra che funziona completamente. Sapete cosa non funziona? A Napoli non funziona la raccolta dei rifiuti, che è nella diretta responsabilità dell'amministrazione comunale, che ha un nome: Rosa Russo Iervolino".

La replica: "Tanto livore, tanto onore" - Immediata, la replica del sindaco di Napoli: "Tanto livore, tanto onore. Sono orgogliosa - ha detto - è talmente assurdo pensare che il problema dei rifiuti fa capo al sindaco. Vuol dire che il sindaco è potente. Il livore di Berlusconi ricorda lo schiaffo con cui nel 1994 con il reggente del partito popolare lasciammo a terra il suo governo; si spiega solo così. Domani dirà che sono colpevole anche del terremoto de l'Aquila".
Per il primo cittadino è una "felice coincidenza" il fatto che la festa del Pd "capiti con l'anniversario delle quattro giornate. Noi speriamo parta da qui la liberazione da Berlusconi".
"Certo che c'era il problema dei rifiuti a Napoli, un problema di raccolta perché non sapevamo dove andarla a portare, l'immondizia - conclude - e perché Acerra, che non ho fatto io e che non ho chiamato io eroi quelli che l'hanno costruito, non funzionava".

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