Terzigno, Bertolaso: “Con noi la cava Sari funzionava bene”

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Il Capo della Protezione Civile a SkyTG24: “Fino a quando l’abbiamo gestito noi non si sentiva nessuna puzza”. E ancora: “L’emergenza rifiuti era sicuramente finita quando noi abbiamo passato il testimone alle autorità locali”

L'emergenza rifiuti: tutte le foto

“Fino a quando l’abbiamo gestita noi quella cava non si è sentita nessuna puzza e tutto ha funzionato perfettamente. Oggi mi dicono che si sente un odore nauseabondo. Allora prendo atto di questo, mi rammarico molto perché una discarica non dovrebbe puzzare se venisse gestita in modo corretto”. Così il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso interviene sulla “cava Sari” a Terzigno, la località nel Parco del Vesuvio, a sud di Napoli, dove sorge la discarica al centro delle proteste dei cittadini nelle ultime settimane.

Poi, difende il suo operato: “L’emergenza rifiuti era sicuramente finita quando noi abbiamo passato il testimone alle autorità locali. Sono i fatti che parlano, non le chiacchiere”. E ancora: “Noi abbiamo realizzato sei discariche nelle province della Campania, abbiamo aperto un impianto di termovalorizzazione che, a detta dei tecnici, è considerato il migliore in Italia. Ma se non arriva la spazzatura nelle discariche e nel termovalorizzatore il problema non si risolve”.

L'intervista integrale al Capo del Dipartimento della Protezione Civile sull'emergenza rifiuti in Campania andrà in onda sabato 2 ottobre su SkyTG24 alle 11.35 e alle 22.35 all'interno dello speciale dal titolo " Rifiuti, mistero napoletano" .

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