P3, concessi i domiciliari ad Arcangelo Martino

Arcangelo Martino
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Il costruttore campano, una delle figure chiave nell'inchiesta sulla cosiddetta nuova P2 ha lasciato il carcere. Il gip ha dato l'ok per motivi di salute e per il suo atteggiamento disponibile verso i magistrati

In fondo all'articolo tutti i video sull'inchiesta della Procura di Roma sulla P3

Il giudice per le indagini preliminari di Roma ha concesso gli arresti domiciliari ad Arcangelo Martino, il costruttore campano che insieme all'imprenditore Flavio Carboni e al magistrato amministrativo Pasquale Lombardi è stato arrestato nei mesi scorsi con l'accusa di aver costituito una associazione segreta, ribattezzata "P3". Lo riferiscono fonti giudiziarie.
Il 22 luglio scorso il tribunale aveva negato la richiesta di scarcerazione per Martino, avanzata dai suoi legali per motivi di salute. Oggi, martedì 28, dicono le fonti, il gip Giovanni De Donato ha dato l'ok per ragioni legate alla salute dell'uomo e anche per il suo atteggiamento disponibile verso i magistrati.
Anche la procura ha espresso parere favorevole. Intanto, resta in carcere Lombardi, mentre Carboni dal luglio scorso, è stato trasferito in un centro terapeutico protetto a causa di una cardiopatia


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