Apple, se l'applicazione offende l'Italia

La presentazione dell'Italia nell'applicazione Apple "What country"
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In "What Country", il Belpaese è associato a mafia, pasta e pizza. Dura reazione del ministro al Turismo Brambilla: "Rappresentazione inaccettabile" GUARDA L'INTERVENTO DEL MINISTRO

"Mafia, conducenti pazzi, pizza, pasta, scooters". E un omino su un motorino provvisto di una pila pericolante di pizze sul portapacchi. Questa la presentazione, in cinque parole e un disegno, dell'Italia nella nuova applicazione Apple "What Country".
Offensiva per il Paese, sostiene il comitato di vigilanza sulla tv e i media 'Osservatorio Antiplagio'. Tanto da segnalarla al ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla che ha prontamente chiesto alla Apple di rimuovere l'applicazione e ha dato dato mandato all'Avvocatura dello Stato per procedere nelle sedi opportune contro i responsabili.

L'applicazione è una sorta di giro del mondo fatto di brevi schedine di alcuni Paesi dei cinque continenti. Alcune sono buffe, altre stereotipate (il Brasile viene definito come "Carnevale perenne", la Svezia come "Ikea e Abba", l'Argentina come "Maradona" e la Francia come "mangiatori di rane"): insomma, difficile prenderle sul serio.

Per quanto riguarda l'Italia, cliccando sul Paese e su una foto riguardante una scritta (in inglese) relativa ad un parcheggio riservato alla mafia, appare un breve testo che spiega come questa sia estesa e potente nel Belpaese e come rappresenti il 10% del Pil.
"Si tratta di una rappresentazione offensiva e inaccettabile, per di più accompagnata da un testo esplicativo che se possibile peggiora ulteriormente le cose": questa la critica della Brambilla.

Se il ministero del Turismo è sul piede di guerra, per ora i mariti spagnoli non si sono ancora pronunciati. Il loro onore viene messo a dura prova da "What Country": dietro ad una foto di un giovane prestante si cela un testo che spiega come i 'butaneri' siano i fornitori di gas: "di solito giovani e belli, arrivano sempre quando i mariti non ci sono". Nemmeno la Germania si è lamentata, e sì che fra le parole chiave c'è anche "dominazione del mondo".

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