Auto in mare a Genova: "Forse un errore umano"

La macchina caduta in mare al porto di Genova
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Due turisti tedeschi sono annegati dopo che la loro macchina è caduta dalla rampa della nave. Le eliche si sarebbero messe improvvisamente in moto. Sequestrata la scatola nera mentre si attendono i risultati dell'autopsia dei corpi

C'è molto probabilmente un errore umano all'origine dell'incidente di domenica 26 nel porto di Genova, dove una coppia di turisti tedeschi è morta precipitando con la propria auto in acqua mentre sbarcava dal traghetto Moby Otta giunto da Olbia.

Dopo che già una cinquantina di altre auto erano già uscite dalla pancia della nave, le eliche si sono messe all'improvviso in moto, il traghetto ha fatto un balzo di sei-sette metri in avanti prima di essere trattenuto dalle cime di ormeggio, la rampa si è staccata dalla banchina e l'auto è caduta in mare. Sono morti così Phillipp Habel e Melanie Starzynky, 29 e 28 anni, lui di Stoccarda, lei originaria della Polonia ma cittadina tedesca. Tornavano a casa dopo due settimane di vacanza in Gallura ed in Costa Smeralda. La marcia del traghetto si è innestata all'improvviso, senza una ragione plausibile.

Il Registro Navale Italiano ha verificato che non ci sono state avarie, ha dichiarato la nave "in classe" (cioè che non ha apparati fuori uso o pericolosi per la navgigazione) ed ha quindi dato il permesso di ripartire per Olbia. Sarà l'inchiesta del sostituto procuratore Biagio Mazzeo ad accertare le responsabilità. Probabilmente oggi, lunedì 27, al comandante del traghetto, Giuseppe Vicidomini, sarà inviato un avviso di garanzia per duplice omicidio colposo. Si tratta - si è appreso in ambienti investigativi - di un atto cautelativo in vista dell'autopsia dei due turisti tedeschi morti stamani dopo essere precipitati in mare con la propria auto mentre sbarcavano dal traghetto. L'esame autoptico verrà compiuto forse già oggi dal professor Francesco Ventura.

Il magistrato inquirente, Biagio Mazzeo, intende appurare come mai il motore principale della nave fosse ancora in moto nonostante la Moby Otta avesse ormai completato la manovra di attracco. E' anche da chiarire in che posizione fosse il comando di azionamento delle eliche e se infine un'avaria o un errore umano possa aver causato l'incidente. Phillipp Habel è annegato dopo essere stato sbalzato fuori dall'auto colpita dalle eliche ed è stato recuperato poco dopo dai sommozzatori dei vigili del fuoco; Melanie Starzynky è rimasta legata alle cinture di sicurezza dell'Opel Astra station wagon, ed è stata trascinata sul melmoso fondo del porto. La loro auto è stata ripescata solo nel pomeriggio dai sommozzatori.

La coppia aveva noleggiato l'auto in Germania, ad una filiale della Hertz di Stoccarda. La polizia marittima ha faticato non poco per identificare i due. I documenti, infatti, erano dispersi in fondo al mare. E' stata la ricevuta di un albergo di Alghero insieme ai biglietti del traghetto a permettere l'identificazione. I corpi dei due tedeschi sono stati trasferiti all'istituto di medicina legale dell'ospedale San Martino, in attesa dell'autopsia che sarà fatta forse già domani.

La stessa compagnia di navigazione Moby ha ammesso che "non si può escludere, al momento, che possa essere intervenuto un errore umano" ed ha sottolineato che il comandante del traghetto, Giuseppe Vicidomini "è un uomo di grande esperienza con oltre 11 anni di comando e ufficiale di carriera della Moby. Le procedure previste dalla Moby per la fase di ormeggio e sbarco sono estremamente rigorose per garantire il massimo della sicurezza ai passeggeri".

L'armatore Vincenzo Onorato, noto alle cronache della vela per il suo team "Mascalzone Latino", è giunto a Genova per seguire personalmente la vicenda e ha dichiarato: "Sono vicino ai famigliari delle vittime e l'azienda si mette a disposizione per ogni intervento di sostegno e di aiuto che si rendesse opportuno e necessario".

Sia il presidente dell'Autorità Portuale, Luigi Merlo, sia il comandante del porto, ammiraglio Felicio Angrisano, hanno sottolineato che l'organizzazione portuale e le manovre di ormeggio erano perfette. Il pm Biagio Mazzeo, dopo un lungo sopralluogo sul luogo della tragedia, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo al momento a carico di ignoti. E' stato sequestrato il video delle telecamere della Stazione Marittima, dal quale si vede chiaramente il balzo in avanti della Moby Otta, prima di essere ritirata indietro verso la banchina dagli ormeggi. E poi ci sono testimonianze e racconti al vaglio degli inquirenti. L'ormeggio, secondo quanto ricostruito, era stato fatto a regola d'arte. Nessuna mancanza, nessun errore. Come per quanto riguarda le manovre degli addetti. Inspiegabile, quindi, il salto della nave in avanti provocato dalla marcia innestata all'improvviso. Il pm ha disposto il sequestro della "scatola nera" del traghetto.

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